Borse europee in rialzo con Wall Street: Milano guida con 0,7%
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Redazione Economia
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Le principali Borse europee hanno chiuso la seduta in territorio positivo, sostenute dall'intonazione moderatamente rialzista di Wall Street e da un clima di attesa per la decisione della Federal Reserve sui tassi d'interesse. A guidare i listini del Vecchio Continente è stata Piazza Affari, con il Ftse Mib che ha messo a segno un progresso dello 0,7%, risultando la piazza migliore della giornata. Alle spalle di Milano si sono posizionate Londra con un +0,65%, Parigi con un +0,6%, Madrid con un +0,35% e Francoforte con un +0,3%.
Oltreoceano, il Dow Jones ha registrato un lieve rialzo dello 0,05%, mentre il Nasdaq si è distinto con un +0,45%, confermando un sentiment prudente ma costruttivo sui mercati azionari.
A dare ulteriore sostegno ai listini sono arrivati i dati sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti, che ad agosto hanno registrato una crescita dell'1,2%, ben al di sopra delle attese degli analisti che indicavano un +0,8%, e in netta inversione di tendenza rispetto al calo dello 0,5% del mese precedente. La decisione della Federal Reserve, attesa per la serata italiana, resta il vero market mover della giornata: il mercato scommette su una stretta di 25 punti base, sulla scia di quanto già fatto dalla Banca centrale europea nello scorso 10 settembre.
La riunione del comitato federale arriva in un contesto di crescente attenzione per l'evoluzione dei prezzi energetici e per le possibili ricadute sull'inflazione.
Sul fronte delle materie prime, il petrolio ha confermato la tendenza al ribasso: il Wti ha ceduto l'1,7% attestandosi a 104,05 dollari al barile, mentre il Brent ha arretrato dell'1% scendendo a 107,65 dollari. In controtendenza il gas naturale, che sul mercato di Amsterdam ha registrato un rialzo dello 0,41% a 80,4 euro al megawattora, complice una domanda ancora sostenuta nel continente. Lo spread tra Btp e Bund decennali si è mantenuto stabile a 87,1 punti base, con il rendimento annuo italiano in ribasso di 2,2 punti al 4,39% e quello tedesco in calo di un punto al 5,52%.
Il differenziale francese si è attestato al 4,49% e quello britannico al 5,32%, in un quadro di generale allentamento delle tensioni sui rendimenti sovrani europei.
Sul listino milanese si sono messi in evidenza i titoli legati al comparto dei semiconduttori e delle infrastrutture energetiche. Prysmian ha guadagnato l'1,6%, Stm ha registrato un +1,72% beneficiando del rimbalzo generale del settore tecnologico, mentre Saipem e Tenaris hanno avanzato rispettivamente dell'1,9% e dell'1,4%. Il comparto bancario ha sostenuto l'indice: Unicredit ha guadagnato l'1%, seguita da Bper Banca con un +0,8% e Intesa Sanpaolo con un +0,6%.
Monte dei Paschi di Siena si è mantenuta positiva ma più defilata con un +0,3%, in una giornata segnata dall'avvio di un'istruttoria Antitrust sulla sua offerta pubblica di acquisto e scambio. Tra i titoli non finanziari, Campari ha beneficiato di una promozione da parte di Deutsche Bank salendo dello 0,8%, mentre Stellantis è stata la maglia nera del listino con un calo dell'1% dopo il taglio del giudizio da parte di Berenberg. Ferrari ha ceduto lo 0,9%, Amplifon lo 0,6% e Moncler lo 0,4%.
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