Le borse europee chiudono in rosso nonostante il record di Wall Street, Milano cede lo 0,6%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre Wall Street aggiorna i suoi massimi storici, trainata dal rally di Nvidia e dal settore tech, l’Europa non riesce a sfruttare lo slancio e chiude in territorio negativo. Il Ftse Mib di Milano, dopo aver sfiorato i 40.000 punti, arretra dello 0,66%, allineandosi al tonfo generale dei listini del Vecchio Continente. Parigi e Francoforte, pur con oscillazioni più contenute, seguono la stessa tendenza, in un contesto segnato dalla cautela degli investitori.

A pesare sui mercati europei è il dato sull’inflazione statunitense, che a giugno ha raggiunto il +2,7% su base annua, in linea con le previsioni ma al livello più alto da febbraio. Un segnale che, seppur atteso, ha raffreddato gli entusiasmi, alimentando il timore che la Federal Reserve possa mantenere invariati i tassi di interesse nel prossimo meeting. Intanto, il dollaro si rafforza, mentre l’euro oscilla senza una direzione precisa, complice anche l’incertezza legata alle tensioni commerciali e all’impatto dei dazi.

A distinguersi, in controtendenza, è Prysmian, che guadagna l’1,9% grazie alle prospettive di crescita legate all’intelligenza artificiale. Ma il protagonista assoluto rimane Nvidia, il cui titolo sale del 4,39%, confermando la leadership nel settore dei chip. Con un balzo dell’8,24% in una settimana, il colosso tecnologico supera di gran lunga la performance del Nasdaq (+1,31%), dimostrando come gli investitori continuino a scommettere sul comparto.

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