Le borse europee arrancano, Milano resiste in attesa dei conti Nvidia
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Redazione Economia
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Mentre i mercati finanziari globali navigano in acque agitate, con l’ombra delle tensioni geopolitiche e l’incertezza sui tassi che continua a pesare, l’Europa chiude in netto ribasso, eccezion fatta per Piazza Affari, che strappa un timido +0,01% nonostante il vento contrario. A Parigi, il crollo dell’11% di Esso, travolta dalle trattative per la cessione della quota di controllo a North America, trascina il Cac40 nella zona rossa, mentre Francoforte e Londra cedono terreno sotto la pressione dei realizzi.
Wall Street, dal canto suo, attende con trepidazione i risultati trimestrali di Nvidia, il colosso dei chip per l’intelligenza artificiale il cui andamento – nonostante un lieve rialzo dello 0,13% in pre-apertura – potrebbe influenzare l’intero settore tech. Intanto, il mercato obbligazionario mostra segnali di nervosismo, complici le difficoltà dell’asta giapponese, che hanno riacceso i timori sull’affidabilità del debito sovrano.
In questo contesto, il Btp Italia raccoglie altri 2 miliardi, confermando l’appetito degli investitori per i titoli di Stato nonostante lo spread sia sceso sotto quota 100. A Milano, energetici e banche tengono botta, compensando le perdite di altri settori e permettendo al Ftse Mib di salvarsi dalla débâcle che ha colpito il resto del Vecchio Continente.




