Milan, l'umiltà di Modric fa sorridere Allegri: "Esempio per i giovani, si scusa se sbaglia"
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Redazione Sport
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L'attenzione, alla vigilia del posticipo di San Siro contro il Genoa, si concentra su un dettaglio che Massimiliano Allegri ha voluto raccontare con una certa vivida partecipazione. Parlando del croato, da mesi colonna portante del centrocampo rossonero, l'allenatore ha evidenziato un tratto caratteriale che va ben al di là della sua indiscutibile classe. "Modric non è una sorpresa, ma lo è la passione per il lavoro che fa e l'umiltà con cui si presenta tutti i giorni al campo", ha affermato Allegri nel corso della consueta conferenza stampa, aggiungendo un aneddoto rivelatore. "Quando sbaglia un passaggio si arrabbia con se stesso e chiede scusa, questo mi fa sorridere. È un esempio per i giovani". Una dichiarazione, questa, che illumina il clima che il tecnico sta cercando di costruire all'interno dello spogliatoio, un ambiente dove la mentalità e l'atteggiamento quotidiano vengono considerati fondativi quanto il talento, come dimostra il parallelo tracciato dallo stesso mister sull'importanza di un altro elemento esperto come Rabiot nel trasmettere certi valori.
La scelta di campo: titolari in campo, il turnover aspetta Firenze
Sul piano strettamente tattico, Allegri, come ampiamente previsto, ha scelto di non stravolgere l'undici che lo ha portato in queste prime cinque mesi di campionato al secondo posto, a un solo punto dalla vetta. In vista del match con i liguri, il Milan si è allenato schierando dalla prima minuto la coppia d'attacco formata da Leao e Pulisic, con Loftus-Cheek che tornerà a fare da riserva. Una scelta dettata dalla necessità di sicurezza, quella di puntare sui giocatori più rodati, ma che non potrà essere replicata nel fitto calendario che attende i rossoneri, con quattro impegni nell'arco di soli undici giorni. Il turnover, ha fatto intendere il tecnico, è un passaggio inevitabile, ma verrà gestito con la massima gradualità, rimandando alle prossime sfide contro Fiorentina, Como o Lecce eventuali rotazioni più sostanziali.
Il pragmatismo dei numeri: la Juve in corsa, ma lo scudetto ha una soglia
Allargando lo sguardo alla corsa scudetto, Allegri ha affrontato le domande con il suo consueto approccio pragmatico, rifuggendo da analisi troppo enfatiche e puntando piuttosto su un calcolo aritmetico. Interpellato sul ruolo della Juventus nella lotta al Titolo, ha spostato il discorso su un piano quasi matematico. "La Juve può fare 50 punti", ha osservato, per poi chiarire che il campionato si decide in base a una precisa soglia. "Lo Scudetto è una questione di numeri: quota Scudetto tra 86 e 88". Un modo per smarcarsi dalle speculazioni e ricordare che, nonostante il buon momento e la posizione di rincalzo, la strada è ancora lunga e tutto passerà attraverso l'accumulo costante di risultati, partita dopo partita, senza lasciarsi distrarre dalle classifiche intermedie.
La partita nel contesto: il Milan punta al primo posto, il Genoa in difficoltà
L'appuntamento di domani sera allo stadio Meazza si colloca in un momento decisivo per entrambe le squadre, seppur con obiettivi diametralmente opposti. I rossoneri, reduci dalla convincente vittoria contro il Cagliari, hanno l'opportunità di insidiare il primo posto in classifica, approfittando dello scontro diretto tra le due inseguitrici. Allegri, in attesa di eventuali rinforzi dal mercato invernale, deve fare affidamento sulle risorse attuali, cercando di mantenere la continuità di rendimento. I grigiorossi di Genova, dal canto loro, affrontano il match in una fase complessa, avendo raccolto un solo punto nell'ultima partita disputata, un risultato che li ha allontanati dalla zona medio-alta della graduatoria e che richiede una pronta reazione per non vedere compromessi i piani di una stagione che fino a poco fa sembrava più tranquilla.




