Pellegatti e Ravezzani bacchettano il Milan: "Serve umiltà e competenza"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Carlo Pellegatti, intervenuto a TMW Radio durante Maracanà, non ha usato mezzi termini nel commentare la sconfitta del Milan in Coppa Italia, definendola l’epilogo di una stagione "fallimentare". "Se si vuole ripartire, bisogna farlo dalle stesse persone che hanno portato il club in questa situazione", ha affermato il giornalista, sottolineando come la dirigenza abbia ammesso, seppur tardivamente, gli errori commessi. "Ma ciò non basta: devono dimostrare di aver capito dove hanno sbagliato, facendo un passo indietro e cambiando radicalmente approccio". Pellegatti ha poi insistito sulla necessità di "maggiore umiltà", perché "presunzione e superficialità hanno caratterizzato scelte che, invece, avrebbero richiesto lucidità e competenza".

Sulla stessa linea Fabio Ravezzani, direttore di Telelombardia, che in un’intervista a MilanNews.it ha criticato senza giri di parole la gestione societaria. "Ammettere il fallimento è un atto di onestà, ma non risolve i problemi", ha detto, riferendosi alle dichiarazioni dell’ad Giorgio Furlani dopo il ko contro il Bologna. Ravezzani ha puntato il dito contro il cosiddetto "triumvirato" – composto da Furlani, Geoffrey Moncada e Zlatan Ibrahimović – responsabile delle strategie di mercato: "Perché affidare decisioni cruciali a chi si è rivelato inadeguato?". La domanda, retorica ma tagliente, riflette lo scetticismo di chi osserva un club che, nonostante le ambizioni, sembra navigare senza una rosa precisa.

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