La Georgia alla crocevia: tra l'Europa e la Russia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
La nuova legge e le sue implicazioni
La legge recentemente approvata impone ai media e alle ONG di registrarsi come "agenti stranieri" se ricevono finanziamenti esteri pari o superiori al 20% dei loro fondi. Questa mossa ha suscitato preoccupazioni riguardo alla libertà di stampa e all'indipendenza delle organizzazioni non governative nel paese.
Contrasto politico e la Carta georgiana
La presidente Zourabichvili è in aperto contrasto con il governo, accusato di essere al soldo di Mosca. In risposta, ha raccolto i partiti dell'opposizione, tra cui il Movimento nazionale dell'ex presidente Mikhail Saakashvili, sotto l'ombrello della Carta georgiana. Questa piattaforma è stata fondata con l'obiettivo di ribaltare il governo alle prossime elezioni.
Situazione politica attuale
Nonostante le tensioni, gli ultimi sondaggi indicano che il partito al potere, Sogno georgiano, rimane favorito con circa il 38% dei consensi. L'alleanza del Movimento nazionale con l'altro maggiore partito d'opposizione, Strategia Aghmashenebeli, segue con il 19%.
La risposta europeista
In risposta alla legge filo-russa, la presidente Zourabichvili ha proposto la 'Carta georgiana' pro-UE. Questo documento programmatico mira a riunire tutti i partiti europeisti e filo-occidentali in vista delle prossime elezioni legislative del 26 ottobre. La presidente si è messa alla testa dello sforzo democratico del paese, spinta da decine di migliaia di cittadini che da due mesi scendono ogni giorno nelle strade a chiedere di non compromettere il futuro europeo.




