Meloni in Libia, rafforzata la cooperazione bilaterale

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il recente viaggio della premier Giorgia Meloni in Libia, il quarto dall'inizio del suo mandato, ha segnato un ulteriore passo avanti nella cooperazione tra i due Paesi, con un focus particolare su immigrazione, energia e sviluppo economico. Durante il business forum tenutosi a Tripoli, Meloni ha incontrato il primo ministro del Governo di unità nazionale libico, Abdulhameed Mohamed Dabaiba, con cui ha discusso di immigrazione, chiedendo un maggiore impegno nel fermare il flusso di migranti diretti in Italia e di rafforzare la cooperazione con i paesi di origine e di transito.

Tra gli accordi raggiunti, spicca il ritorno dei voli di Ita Airways tra Italia e Libia a partire da gennaio 2025, un segnale importante della volontà di ripristinare i collegamenti diretti e di favorire gli scambi commerciali e culturali. Meloni ha sottolineato come l'Italia sia stata la prima nazione occidentale a cancellare il parere negativo sui viaggi d'affari in Libia, dimostrando fiducia nella stabilità e nelle opportunità offerte dal Paese nordafricano.

La Libia, per l'Italia, rappresenta un partner economico di primaria importanza, soprattutto nel settore energetico. Fino alla caduta di Gheddafi nel 2011, e al successivo collasso del Paese, la Libia è stata il principale fornitore di petrolio per l'Italia, una fonte energetica che continua a rivestire un ruolo cruciale nella copertura della domanda di energia a livello mondiale, europeo e italiano. La premier ha ribadito l'urgenza di attuare il Piano Mattei, volto a rafforzare la cooperazione energetica e a garantire la sicurezza degli approvvigionamenti.

Inoltre, sono stati discussi temi legati alla pesca, all'economia del mare, all'agroindustria e alla sanità, settori in cui la cooperazione bilaterale può portare benefici significativi a entrambe le nazioni.

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