Meloni a Tripoli, accordi strategici tra Italia e Libia
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Redazione Interno
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La Libia, da sempre al centro della politica nordafricana italiana, continua a rivestire un ruolo cruciale nella strategia mediterranea del governo Meloni. Il presidente del Consiglio, accompagnato dal ministro del Made in Italy Adolfo Urso, si è recato a Tripoli per partecipare al Business Forum Italia-Libia e incontrare il premier del Governo di unità nazionale, Abdul Hamid Dbeibah. Durante la visita, sono stati firmati accordi in vari settori, dall'export alla sanità, passando per l'aviazione civile, secondo fonti italiane.
L'eurodeputato di Fratelli d'Italia-Ecr, Denis Nesci, ha sottolineato l'importanza della cooperazione bilaterale in continua crescita, evidenziando gli sforzi per contrastare il traffico di esseri umani e potenziare settori come la pesca, l'economia del mare, l'agroindustria, la sanità e, soprattutto, l'energia. La Libia, infatti, rappresenta per l'Italia un partner economico di primaria importanza, confermandosi come il principale importatore dalla Libia, il terzo esportatore verso di essa e il primo investitore nel settore energetico.
L'urgenza di attuare il Piano Mattei, che mira a rafforzare i legami economici e politici con l'Africa, trova nella Libia un punto focale. Questo Paese, per l'Italia, è stato a lungo il principale fornitore di petrolio fino alla caduta di Gheddafi nel 2011 e al successivo collasso del Paese. La Libia ha rappresentato una fonte energetica fondamentale, coprendo una parte significativa della domanda di energia in Italia e in Europa.
Durante il Business Forum, la premier Giorgia Meloni ha annunciato con orgoglio che, a partire da gennaio 2025, Ita Airways riprenderà i voli per la Libia, ristabilendo un collegamento diretto tra le due nazioni.




