: Iva Zanicchi, una caduta e le sue frecciate a Belve
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
:
Un momento di autentica apprensione ha interrotto, seppur brevemente, le registrazioni di Belve, il programma condotto da Francesca Fagnani su Rai2, quando Iva Zanicchi, una delle ospiti della serata, è malamente caduta a terra. L’incidente, per quanto spiacevole, non ha avuto conseguenze serie, permettendo alla cantante di rialzarsi prontamente e di riprendere le fila dell’intervista dopo le immediate cure prestate. È accaduto tutto a registrazione ormai conclusa, mentre l’artista reggiana, che aveva appena finito il suo colloquio con la Fagnani, stava abbandonando il set: a causare la brutta storta è stato il binario, un elemento tecnico fondamentale per il movimento delle telecamere ma notoriamente insidioso per chi, non avvezzo, si muove in quello spazio. Un dettaglio, questo, sul quale la stessa conduttrice è solita richiamare l’attenzione dei suoi invitati, conscia dei rischi che quel piccolo ostacolo rappresenta.
Il binario e il pronto intervento
La dinamica, per quanto rapida, è stata chiara: un passo falso, l’inciampo e poi la caduta. Quello che viene scherzosamente definito da chi frequenta lo studio il “binario maledetto” ha così colpito ancora, dimostrando come la sua presenza, sebbene funzionale alle esigenze televisive, richieda una costante vigilanza. La reazione della troupe e della Fagnani è stata immediata, con tutti che si sono precipitati in aiuto della Zanicchi, la quale, sebbene provata dall’accaduto, ha mostrato un notevole temperamento. L’episodio, sebbene abbia creato un’ondata di preoccupazione, non ha dunque pregiudicato il proseguimento dei lavori, con la puntata che andrà regolarmente in onda nell’attesa fascia della prima serata.
Le parole sull’eterna rivale
Proprio in quell’intervista, che ha preceduto l’imprevisto, Iva Zanicchi ha dispensato alcune delle sue considerazioni più taglienti, parlando di sé e degli altri senza remore. Quando il discorso è volato su Mina, presentata spesso come sua rivale storica, il tono è stato ironico ma deciso. “Non potevi essere rivale di Mina”, ha affermato, dipingendo l’icona di Lugano come un mito costruito anche sulla sua assenza dalle scene. “È un mito perché si è ritirata nel momento giusto, ma è rimasta: ogni anno fa uscire un disco, la tv tutte le sere e anche il mattino manda suoi filmati”, ha osservato, per poi lanciare un consiglio non proprio velato: “Le consiglio caldamente di rimanere a Lugano perché se torna finisce il mito. Tu rimani lì, non ti muovere!”. Una frecciata che, al di là della forma scherzosa, racchiude una sua personale filosofia sull’essere sotto i riflettori.
Il racconto di una vita
Oltre a questo, la cantante ha tracciato un bilancio della propria vita, toccando con franchezza anche questioni spinose come quelle fiscali. “Le tasse le ho sempre pagate”, ha tenuto a precisare, sebbene abbia ammesso di essere stata a sua volta vittima di persone che l’hanno “fregata”. Una dichiarazione che si inserisce in un autoritratto a tinte forti, dove l’artista non ha nascosto la propria autostima, arrivando a dichiarare, senza falsa modestia, “la migliore sono ancora io”. Un’affermazione che chiude il cerchio su un’esistenza trascorsa sempre in prima linea, tra successi e difficoltà, e che a Belve ha trovato una delle sue narrazioni più complete e schiette.




