Zelensky respinge la proposta di pace di Putin e paragona la situazione al nazismo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha respinto la proposta di pace avanzata dal presidente russo Vladimir Putin. Zelensky ha definito le richieste della Russia di ritirare le forze di Kiev dalle regioni di Kherson, Lugansk, Donetsk e Zaporizhia come un ultimatum, paragonando la situazione a quella creata da Adolf Hitler.

La proposta di Putin

Putin ha proposto un cessate il fuoco e l'avvio di negoziati di pace, condizionando tale mossa al completo ritiro delle truppe ucraine dalle regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson. Ha inoltre richiesto l'impegno da parte di Kiev di non aderire alla NATO.

La risposta di Zelensky

Zelensky ha rifiutato categoricamente le richieste di Putin. "Questi messaggi sono messaggi di ultimatum, non hanno nulla di diverso dagli ultimatum che ha fatto prima. Noi vediamo attualmente una rinascita del nazismo. È una nuova ondata di nazismo, perché è un nazismo russo", ha dichiarato Zelensky in un'intervista a Sky TG24.

Il futuro dell'Ucraina

Zelensky ha espresso preoccupazione per le richieste di Putin di cedere una parte dei territori ucraini, sia quelli occupati che quelli non occupati. Ha sottolineato che l'Ucraina non accetterà un conflitto congelato e continuerà a lottare per la sua sovranità e integrità territoriale.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.