Raoul Bova protagonista di una scuola inclusiva nella nuova fiction Rai

Raoul Bova protagonista di una scuola inclusiva nella nuova fiction Rai
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Raoul Bova interpreta un preside impegnato a costruire una scuola inclusiva nella nuova fiction Rai Tutto l’amore che resta, in arrivo in prima serata su Rai 1. La serie racconta il liceo Helen Keller, un istituto pubblico dei Castelli romani dove studenti con e senza disabilità condividono il percorso scolastico e la vita quotidiana tra i banchi.

Il progetto educativo al centro della fiction Rai

La trama ruota attorno al sogno di un liceo aperto a tutti, nel quale le differenze fisiche o cognitive non vengono considerate un ostacolo ma una parte della crescita collettiva. Nel ruolo del preside Stefano Fogli, Raoul Bova porta sullo schermo un dirigente scolastico che vive il proprio incarico come una missione personale, guidando una scuola che punta sull’ascolto e sulla condivisione.

L’attore ha spiegato che il personaggio è un preside definito “sognatore”, convinto che l’educazione debba aiutare gli studenti a superare pregiudizi ed etichette. La scuola raccontata nella serie non punta a cancellare le differenze tra gli alunni, ma a riconoscere l’unicità di ciascuno attraverso un percorso comune. Tra le materie tradizionali, come matematica, latino e storia, trova spazio anche l’apprendimento del rispetto reciproco.

Raoul Bova e il ruolo del preside Stefano Fogli

Il protagonista affronta anche un aspetto personale che influenza il suo modo di vivere il lavoro: ha un figlio malato che non esce di casa. Questo elemento contribuisce a definire il rapporto del preside con gli studenti e con le difficoltà quotidiane della scuola, mettendo in evidenza il legame tra esperienza privata e attenzione verso la fragilità.

Nel presentare il personaggio, Bova ha raccontato di aver immaginato una figura capace di evitare ogni forma di isolamento degli studenti con disabilità. La sua idea di inclusione non coincide con l’omologazione, ma con la possibilità per ragazzi diversi di crescere nello stesso ambiente, imparando a conoscersi e a riconoscere il valore delle proprie caratteristiche.

La nuova serie Rai adattata da Lycée Toulouse-Lautrec

Tutto l’amore che resta è diretta da Andrea Rebuzzi e prodotta da Fabula Pictures insieme a Rai Fiction. La fiction italiana nasce dall’adattamento della serie francese Lycée Toulouse-Lautrec, che racconta la vita di una scuola pubblica nella quale ragazzi con e senza disabilità affrontano insieme lo studio e le relazioni quotidiane.

La presentazione della serie si è svolta a Roma nella sede Rai di via Alessandro Severo con la partecipazione dei protagonisti. La messa in onda è prevista per martedì 29 settembre alle 21.30 su Rai 1, con una storia che porta sul piccolo schermo il tema dell’educazione inclusiva attraverso le esperienze di studenti, insegnanti e dirigenti scolastici.

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