Bergamo, l'antropologa del pool Cattaneo per l'autopsia sulla centenaria
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
L’antropologa forense Giulia Caccia, membro dello staff di Cristina Cattaneo, affiancherà il medico legale Matteo Marchesi nell’esame autoptico sul corpo di Francesca Pettinato, la donna di 101 anni il cui decesso sarebbe stato occultato per quasi un anno dalla figlia. La Caccia, specializzata nello studio di resti umani in avanzato stato di decomposizione, proviene dal Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (Labanof) dell’Università degli Studi di Milano, diretto dalla stessa Cattaneo, nota per il suo ruolo nel caso di Yara Gambirasio.
Il Labanof, un’eccellenza nel campo della medicina legale, impiega un approccio multidisciplinare che riunisce, oltre a medici legali, anche biologi, odontoiatri e archeologi. Questa competenza collettiva, che ha permesso di far luce su alcuni dei cold case più intricati degli ultimi anni, viene ora messa a servizio di un’indagine dai contorni desolanti, per determinare con precisione cause e tempi della morte della centenaria.
I fatti risalgono a pochi giorni fa, quando le forze dell’ordine sono entrate nell’appartamento di via De Gasperi 2, a Bergamo, dopo la richiesta di aiuto dell’altro figlio della vittima, residente a Genova e impossibilitato a muoversi per accudire la propria figlia disabile. All’interno dell’abitazione è stato rinvenuto il corpo della donna, in condizioni tali da rendere necessaria l’analisi di uno specialista di processi conservativi come la dott.ssa Caccia.




