Macugnaga, il racconto dell'incidente in funivia: "La cabina andava sempre più veloce, poi lo schianto"
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Redazione Interno
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Immagini che raccontano, con crudezza, la dinamica di un incidente che ha interrotto la tranquillità montana. Sono le riprese effettuate, nella giornata del 30 dicembre, dal Soccorso alpino della Guardia di finanza e dall'elicottero della sezione aerea di Venegono, che mostrano la cabina schiantata contro la struttura della stazione d'arrivo a monte del Monte Moro, a circa 2.800 metri di quota. Quelle stesse immagini, diffuse a poche ore dall'accaduto, documentano il primo, cruciale intervento dei soccorsi in un'area impervia, dove le condizioni meteorologiche e la quota rappresentano un ulteriore ostacolo da superare. Il sorvolo degli elicotteri, divenuto necessario per evacuare le persone rimaste bloccate, ha scandito le operazioni per gran parte della giornata, trasformando il paesaggio innevato in uno scenario d'emergenza.
La dinamica dello schianto e le operazioni di soccorso
La ricostruzione dei fatti indica che due cabine siano rimaste coinvolte, di cui una ha impattato violentemente contro la stazione di monte, mentre l’altra avrebbe urtato la struttura di valle. "Eravamo quasi arrivati quando abbiamo visto la cabina andare più veloce", ha raccontato una testimone, Carla, residente a Busto Arsizio, che si trovava a bordo con la famiglia e il cane. "Poi siamo andati a sbattere contro il cemento e siamo finiti uno addosso all'altro. Pochi secondi in cui non abbiamo capito che cosa sia successo". Quel momento di disorientamento, seguito dallo shock per l’urto improvviso, ha preceduto l’arrivo dei soccorsi, che hanno dovuto gestire una situazione complessa con un centinaio di persone bloccate lungo la linea e le piste da sci adiacenti chiuse per precauzione.
Il bilancio dei feriti e l'evacuazione
Il bilancio, soggetto a conferme nelle primissime ore, parlava inizialmente di quattro feriti, per poi essere riferito come di sei persone coinvolte, tra le quali una bambina. La gestione dell'emergenza ha richiesto un notevole sforzo logistico, finalizzato a portare in sicurezza tutti coloro che, a vario Titolo, si trovavano sull’impianto al momento dell’incidente. L'evacuazione, condotta con metodicità nonostante le difficoltà oggettive del luogo, ha impegnato le squadre specializzate per diverse ore, assicurando le cure necessarie ai più colpiti e il rimpatrio degli altri.
Le indagini avviate sulle cause
Le autorità competenti hanno immediatamente avviato le indagini per accertare le cause precise del malfunzionamento, concentrandosi sulle ragioni che avrebbero portato la cabina ad arrivare "troppo velocemente" alla stazione di arrivo, come emerso dalle prime dichiarazioni. Gli accertamenti tecnici, che esamineranno ogni componente dell’impianto, sono ritenuti fondamentali per fare piena luce sulla sequenza degli eventi. L'episodio, per quanto risolto senza esiti ancor più tragici, riporta l’attenzione sulla manutenzione e sui controlli periodici degli impianti di risalita, specialmente in contesti ambientali tanto delicati.




