Milan-Inter in Coppa Italia, un derby con pochi spettatori ma non senza emozioni

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Quello di martedì sera, valido per la semifinale di andata di Coppa Italia, è stato il quarto derby stagionale tra Milan e Inter, dopo i due in campionato e quello giocato a Riyadh per la Supercoppa Italiana. Un confronto che, nonostante l’importanza in palio, ha registrato una presenza di pubblico inferiore rispetto alla media degli ultimi trent’anni: a San Siro si sono contati 67.595 spettatori, un dato che lo colloca tra i dieci derby con meno affluenza dal 1994 in poi.

La partita, finita 1-1, ha visto protagonista Tammy Abraham, autore del gol rossonero che ha temporaneamente spezzato l’equilibrio. Un fatto curioso, considerando che negli ultimi vent’anni nessun giocatore del Milan aveva segnato in Coppa Italia contro l’Inter come ha fatto l’attaccante inglese, già decisivo nella finale di Supercoppa. Dall’altra parte, la rete nerazzurra ha mantenuto viva la sfida, lasciando tutto aperto per il ritorno.

Sul piano arbitrale, l’ex fischietto Gianluca Calvarese ha evidenziato qualche sbavatura nel lavoro di Michael Fabbri, pur riconoscendone la crescita dopo stagioni non esaltanti. L’unico episodio discusso è stato il silent check per un presunto tocco di mano di Leao in area, giudicato non sufficiente per concedere il rigore: il portoghese, in marcatura, aveva cercato di ritirare il braccio dopo il contatto iniziale con il pallone sull’addome.

Franco Baresi, vicepresidente onorario del Milan, ha sottolineato la prestazione equilibrata della squadra, capace di giocare alla pari con l’Inter. "Peccato non aver vinto, ma c’è positività per il ritorno", ha aggiunto, lasciando intendere che la qualificazione è ancora tutta da conquistare.

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