Milan-Inter di Coppa Italia tra i 10 derby con meno pubblico negli ultimi 30 anni

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Quello di martedì sera, valido per la semifinale di andata di Coppa Italia, è stato il quarto derby stagionale tra Milan e Inter, dopo i due in campionato e la finalissima di Supercoppa italiana disputata a Riyadh. Un confronto che, nonostante l’alta posta in palio, non ha riempito San Siro come ci si sarebbe potuti aspettare: gli spettatori presenti sono stati 67.595, una cifra che colloca l’incontro tra i dieci derby con meno affluenza negli ultimi trent’anni.

Sul campo, i rossoneri hanno mantenuto l’imbattibilità contro i cugini per la quarta volta consecutiva, pareggiando 1-1 dopo aver vinto il primo derby di campionato (2-1) sotto la guida di Paulo Fonseca. Un risultato che conferma la crescita del Milan, capace di competere alla pari con una squadra come l’Inter, reduce da un campionato dominato e da una finale di Champions. Franco Baresi, vice presidente onorario del club, ha sottolineato l’equilibrio della partita: "Il Milan ha fatto una buona gara, compatta, con sacrificio. Peccato non aver vinto, ma rispettiamo l’Inter. Al ritorno cercheremo di qualificarci".

Dal punto di vista arbitrale, l’ex fischietto Gianluca Calvarese ha analizzato alcune decisioni di Michael Fabbri, definendole "sbavature tecniche e disciplinari". L’episodio più discusso è stato un presunto tocco di mano di Rafael Leao nell’area rossonera, ma il silent check ha escluso il rigore: "Il portoghese era in marcatura e ha alzato il braccio per spostarsi, col pallone che lo ha colpito prima sull’addome e solo dopo sotto al gomito".

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