Simone Biles rivela la malattia della pelle: “Prurito fino a sanguinare”

Simone Biles rivela la malattia della pelle: “Prurito fino a sanguinare”
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Redazione Salute Redazione Salute   -   Simone Biles ha raccontato di aver affrontato per anni una malattia della pelle caratterizzata da un prurito così intenso da provocarle sanguinamenti. La campionessa statunitense di ginnastica artistica ha spiegato in un’intervista a Today di aver convissuto in silenzio con questo problema anche durante il periodo di preparazione alle Olimpiadi di Parigi 2024, prima di ricevere una diagnosi precisa e iniziare un percorso di trattamento.

La diagnosi dopo mesi di sintomi ignorati

Biles ha spiegato che i primi segnali erano comparsi con prurito e desquamazione della pelle, sintomi che inizialmente aveva associato a un problema comune come la forfora. La situazione è però peggiorata progressivamente, fino a diventare difficile da gestire nella vita quotidiana e nello sport ad alto livello. La ginnasta ha raccontato di arrivare a grattarsi così forte da provocarsi ferite, soprattutto nella zona del cuoio capelluto, mentre cercava di continuare gli allenamenti e gli impegni agonistici.

La diagnosi ricevuta ha individuato due condizioni dermatologiche: dermatite seborroica sul viso e sul cuoio capelluto ed eczema sulle braccia. Prima di rivolgersi a uno specialista, l’atleta aveva provato diversi prodotti disponibili senza prescrizione, senza ottenere un miglioramento sufficiente. La dermatologa che ha seguito il caso ha spiegato che un intervento tempestivo può aiutare a gestire meglio queste patologie infiammatorie della pelle, spesso sottovalutate da chi ne soffre.

Il problema durante il percorso verso Parigi 2024

Il disagio ha accompagnato Biles anche nella fase più delicata della sua carriera recente. La ginnasta ha raccontato che, durante gli allenamenti in vista dei Giochi francesi, era preoccupata che i segni sulla pelle potessero essere visibili durante le competizioni trasmesse in televisione. Il problema non riguardava soltanto il fastidio fisico, ma anche l’impatto emotivo legato alla difficoltà di nascondere una condizione che continuava a peggiorare.

Nonostante il disturbo, Biles ha partecipato alle Olimpiadi di Parigi, dove è tornata protagonista dopo l’assenza dalla maggior parte delle gare di Tokyo 2020. In quell’occasione aveva conquistato medaglie d’oro nel concorso generale individuale e nella prova a squadre, oltre a risultati nelle finali di specialità. Dopo quei Giochi ha ridotto l’attività agonistica e si è concentrata su altri aspetti della sua vita personale, senza escludere un possibile ritorno alle competizioni.

La scelta di raccontare una condizione spesso nascosta

La campionessa ha deciso di rendere pubblica la sua esperienza per aumentare l’attenzione sulle patologie infiammatorie della pelle e sulle difficoltà vissute da chi cerca di convivere con sintomi persistenti. Biles ha sottolineato che per molto tempo ha preferito non parlarne per mantenere privata la propria situazione, anche se il problema aveva iniziato a influire sulla quotidianità.

La ginnasta ha collegato la sua testimonianza a una campagna di sensibilizzazione dedicata alle persone con problemi cutanei cronici. Il racconto della sua esperienza arriva dopo un precedente episodio di preoccupazione per la salute: all’inizio dell’estate aveva pubblicato sui social un messaggio in cui descriveva un ricovero ospedaliero come una delle esperienze più spaventose della sua vita, senza inizialmente fornire dettagli sulle cause.

Attualmente Biles gestisce le sue condizioni dermatologiche con trattamenti prescritti e ha spiegato di stare meglio rispetto al periodo più difficile. La sua storia si aggiunge alle battaglie personali raccontate negli ultimi anni dalla ginnasta, che in passato aveva già parlato pubblicamente delle difficoltà affrontate nella carriera sportiva e del rapporto con la salute mentale.

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