Nazionale italiana, Pirlo in pole ma spunta l'ipotesi Thiago Motta: il vertice di giovedì sblocca la scelta del ct
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Redazione Sport
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I giorni del commissario tecnico sono arrivati, o almeno così sembra. Da oggi e fino a giovedì, quando Giovanni Malagò, Paolo Maldini e Leonardo siederanno insieme in occasione dell'Assemblea di Lega Serie A, si attende lo scioglimento definitivo del nodo che tiene in sospeso la panchina della Nazionale italiana. La trattativa, che si è protratta per settimane, ha visto i due ex calciatori e dirigenti entrare nei dettagli del progetto federale, chiedendo garanzie precise sui ruoli e sulle dinamiche operative prima di accettare l'incarico.
Un iter che il presidente della Figc ha definito fisiologico, considerata la serietà dei professionisti coinvolti, ma che ora deve necessariamente trovare una quadratura entro la giornata di giovedì.
La suggestione dei campioni del mondo del 2006
Nonostante le critiche e le perplessità sollevate da una parte dell'opinione pubblica e della critica sportiva, l'asse formato da Maldini e Leonardo sembra intenzionato a percorrere una strada ben precisa. L'idea è quella di affidare la guida tecnica a uno degli "eroi del 2006", ovvero un allenatore giovane, capace di portare una ventata di freschezza e di nuovo credo tattico. In cima a questa lista, al momento, figura il nome di Andrea Pirlo.
L'ex regista, che ha già allenato in Serie A e all'estero accumulando esperienze significative, rappresenterebbe il profilo ideale per sposare il progetto di rinnovamento voluto dai nuovi vertici tecnici della federazione. La sua conoscenza del calcio internazionale e la personalità maturata in anni di carriera d'élite lo rendono il candidato naturale per questa transizione.
Malagò e la short-list che si allarga
In un'intervista rilasciata a Sky Sport 24, Giovanni Malagò ha però gettato acqua sul fuoco delle certezze, rivelando che la rosa dei candidati per la panchina azzurra è più ampia di quanto finora sia stato trapelato. Il numero uno della Federcalcio ha confermato l'esistenza di una short-list che non si limita ai nomi di Roberto Mancini e Andrea Pirlo, i due più gettonati dalla stampa nelle ultime settimane. "Ci sono altri nomi possibili per il ruolo da Ct, ma non ve li dico", ha dichiarato Malagò, alimentando così le speculazioni sull'identità dei possibili outsider.
In questo contesto, emerge con forza il nome di Thiago Motta. L'allenatore italo-brasiliano, reduce da esperienze importanti come quella alla guida del Bologna e del Genoa, rappresenterebbe una soluzione alternativa di grande spessore tecnico, capace di garantire un gioco offensivo e moderno, in linea con le tendenze del calcio europeo.
Lo stallo e il ruolo dei vertici federali
La situazione che si è venuta a creare, con la Nazionale ancora priva di un allenatore a pochi giorni da importanti appuntamenti, ha inevitabilmente acceso i riflettori sui rapporti tra i protagonisti di questa scelta. Il Corriere della Sera, attraverso l'analisi di Alessandro Bocci, ha evidenziato come lo stallo tra Malagò e Maldini sia dovuto a un confronto approfondito sui poteri e le deleghe da attribuire al nuovo assetto dirigenziale.
La volontà di entrambi di evitare passi falsi e di definire con chiarezza i confini del progetto ha allungato i tempi, ma non ha minato la volontà comune di arrivare a una soluzione condivisa. Non si tratta, insomma, di uno scontro frontale, ma di una fase di rifinitura necessaria per gettare le basi di un ciclo duraturo.
L'assemblea di Lega di giovedì rappresenta quindi l'occasione ideale per un confronto faccia a faccia che possa sciogliere gli ultimi dubbi e dare il via alla nuova era della Nazionale, con Pirlo in pole position ma con la suggestione Thiago Motta a tenere alta la tensione fino all'ultimo minuto.




