Palladino tra mea culpa e Fagioli: "Una scelta forzata, ecco il suo ruolo"
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Redazione Sport
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Raffaele Palladino, tecnico della Fiorentina, non ha nascosto il proprio rammarico dopo la sconfitta interna contro il Como, incontro valido per la 25ª giornata di campionato, che ha visto i lariani imporsi con un netto 2-0. Le reti di Assane Diao, al 41', e Nico Paz, al 66', hanno decretato un risultato che pesa come un macigno sulla corsa viola verso l'Europa. Un passo falso che arriva a pochi giorni dal ko subito a San Siro contro l'Inter e che impedisce alla squadra di Motta di superare la Juventus in classifica, rimanendo così al quinto posto.
"È stata una partita negativa. Io in primis non sono riuscito a trasmettere l’energia necessaria per fare una grande partita", ha ammesso Palladino in conferenza stampa, assumendosi le responsabilità di una prestazione opaca, caratterizzata da una manovra confusa e poco incisiva. L'assenza di Moise Kean, squalificato, ha ulteriormente complicato le cose, lasciando la squadra senza un punto di riferimento in attacco.
Il Como, invece, ha saputo approfittare delle fragilità viola, dimostrando personalità e freddezza. Diao, autore del primo gol, e Paz, che ha chiuso i conti, sono stati i protagonisti di una serata che ha regalato ai lariani una vittoria esterna di prestigio, la prima dopo quasi un mese. Due giovani talenti che, nonostante l'età, hanno mostrato maturità e determinazione, contribuendo a una vittoria cruciale per la lotta salvezza.
Palladino ha riconosciuto i meriti degli avversari: "Faccio i complimenti al Como, ha fatto una partita di personalità". Tuttavia, ha sottolineato come la Fiorentina abbia pagato anche alcune disattenzioni, come quella che ha portato al primo gol, e una certa nervosità che ha caratterizzato la seconda parte del match. "Siamo partiti bene, poi ci siamo allungati e innervositi", ha aggiunto il tecnico, evidenziando come la squadra abbia perso lucidità nel momento decisivo.




