L'inchiesta Prisma non riguarda più la Juventus

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il 22 dicembre, 11 procuratori sportivi si presenteranno davanti alla Commissione della Federcalcio per un giudizio disciplinare, in relazione al filone dell'inchiesta Prisma riguardante i rapporti con la Juve. Questa vicenda non è di competenza del procuratore Chinè, ma spetta a un organismo federale apposito che ha il compito di giudicare ed eventualmente punire gli agenti accusati di reati di natura sportiva.

L'avvocato Giorgio Spallone, nel corso di "2 in Bianconero" su Radio Bianconera, ha chiarito alcuni punti in merito agli sviluppi dell'inchiesta Prisma. Secondo lui, gli sviluppi dell'inchiesta non possono più riguardare la Juventus.

La procura sta nuovamente indagando sulla Juventus, stavolta in relazione ai rapporti con gli agenti. Ad essere contestata è la stipulazione di contratti di mandato fittizi. L'avvocato Roberto Afeltra, intervistato da TvPlay, ha dichiarato che ci sono delle indagini in corso, ma il fatto storico è stato già oggetto di giudizio da parte della Procura di Napoli, dove la procura aveva chiesto 5 anni di reclusione per ciascuno dei 64 imputati e poi sono stati tutti quanti assolti.

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