Attacchi a Unifil, Tajani Condanna Israele
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Redazione Interno
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Negli ultimi giorni, il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha espresso una ferma condanna nei confronti degli attacchi israeliani contro le basi Unifil nel Sud del Libano. In un incontro a Torino, Tajani ha confermato che, nonostante gli attacchi, nessun soldato italiano è rimasto ferito e tutti sono in sicurezza. Tuttavia, ha sottolineato l'inaccettabilità di tali azioni, ribadendo che i soldati italiani non sono militanti di Hezbollah, ma operano nel rispetto delle regole per garantire la pace e la sicurezza della popolazione civile israeliana.
Tajani ha dichiarato di aver inviato un messaggio chiaro al governo israeliano, affermando che i soldati italiani non devono essere toccati. Ha inoltre evidenziato che l'attacco deliberato alla Brigata Sassari e agli altri contingenti internazionali dell'Unifil rappresenta un crimine di guerra. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha definito l'attacco un crimine di guerra e ha garantito che l'Unifil non accetterà ricatti e minacce, continuando ad adempiere il suo mandato.
Il governo italiano, da settimane, aveva avvertito quello israeliano del pericolo di tali attacchi. Tajani ha riferito di aver contattato più volte il suo omologo israeliano, Israel Katz, e il presidente Herzog, per esprimere preoccupazione e chiedere spiegazioni. Nonostante ciò, gli attacchi sono continuati, portando a un nuovo incidente in una base Unifil con la presenza di circa settanta soldati italiani.
Tajani ha ribadito che è inaccettabile colpire basi Unifil, sia per errore che intenzionalmente, e ha chiesto scuse ufficiali da parte del governo israeliano.




