Gaza, l’Onu lancia l’allarme fame mentre Macron e Israele si scontrano

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Gerusalemme – Mentre Donald Trump, dalla Casa Bianca, lascia intendere che un accordo per il cessate il fuoco a Gaza potrebbe essere annunciato a breve – «oggi o domani», ha detto –, la crisi diplomatica tra Francia e Israele raggiunge toni senza precedenti. Il ministero degli Esteri israeliano ha accusato Emmanuel Macron di aver avviato una «crociata contro lo Stato ebraico», dopo che il presidente francese, da Singapore, ha definito il riconoscimento di uno Stato palestinese un «dovere morale», aggiungendo che su Gaza «si gioca la credibilità dell’Occidente». Replica immediata del ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, che dalla Cisgiordania – dove sono stati approvati 22 nuovi insediamenti – ha parlato di «crociata antisemita».

Se Parigi, nei giorni successivi all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, aveva garantito a Israele un «sostegno senza condizioni», come ricordato dalle parole della presidentessa dell’Assemblée Nationale, Yael Braun-Pivet, oggi la posizione francese è radicalmente mutata. Macron, che pure aveva inizialmente condannato con fermezza gli attacchi terroristici, ha ora chiesto all’Europa di assumere un atteggiamento più severo verso Tel Aviv se non verranno garantiti maggiori aiuti umanitari a Gaza, dove l’Onu denuncia una situazione drammatica: «Sono tutti alla fame».

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.