Gaza: l'infanzia sepolta
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Redazione Esteri
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Nelle ultime 48 ore, oltre 50 bambini sono stati uccisi in attacchi a Jabalia, nel nord di Gaza, secondo quanto riportato dall'Unicef. Gli assalti indiscriminati contro bambini, civili e operatori umanitari nella Striscia di Gaza continuano senza sosta, trasformando la regione in un vero e proprio inferno. Nuseirat, in particolare, è teatro di violenze inaudite, dove la popolazione si picchia per il cibo, in una lotta disperata per la sopravvivenza.
Dall'inizio delle operazioni militari israeliane contro la Striscia di Gaza, il 7 ottobre scorso, sono state uccise 43.324 persone e ne sono state ferite 102.019. La situazione è drammatica e le notizie che giungono dal fronte sono sempre più allarmanti. L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha denunciato che sei persone, tra cui quattro bambini, sono rimaste ferite in un attacco a un centro per le vaccinazioni antipolio nel nord della Striscia.
Nel frattempo, a pochi giorni dalle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, la guida suprema dell'Iran ha preannunciato l'intenzione di rispondere agli attacchi di Israele. Sul fronte libanese, lo Stato ebraico ha confermato di aver catturato un agente del movimento sciita filoiraniano Hezbollah. La tensione nella regione è palpabile e gli sviluppi sono imprevedibili.
Le ultime notizie drammatiche sono state diffuse ieri mattina in diretta dal corrispondente di Al Jazeera, Tareq Aby Azzoum, che ha riportato un'ulteriore escalation nei bombardamenti aerei e di artiglieria. Secondo il ministero della Salute, in una serie di attacchi dalla notte di venerdì sono stati uccisi 84 palestinesi, 50 dei quali bambini.




