La Rai celebra 70 anni ignorando le sue radici radiofoniche
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La Rai, la rete televisiva di stato italiana, celebra quest'anno il suo settantesimo anniversario. Tuttavia, nel corso delle celebrazioni, sembra che due dettagli storici importanti siano stati trascurati.
La madre della televisione: la radio
Il primo dettaglio è che l'anniversario più importante di quest'anno non è il settantennale della televisione, ma il centenario della radio, da cui la Rai ha avuto origine. La radio è l'incipit delle trasmissioni nell'etere. Il battesimo ufficiale della radio avvenne il 6 ottobre del 1924, in epoca fascista, e l'emittente fu l'Unione Radiofonica Italiana, che in seguito assunse il nome famoso dell'Eiar.
La nascita della Rai
Il secondo dettaglio riguarda la nascita della Rai stessa. Nonostante le affermazioni correnti che la Rai sia nata 70 anni fa, la realtà è che la Rai è nata dalla radio, e la sua storia risale a molto prima di 70 anni fa. Questo dettaglio sembra essere stato trascurato nelle celebrazioni attuali.
La Rai e l'Eiar: pionieri della trasmissione
La Rai, come la conosciamo oggi, ha le sue radici nell'Eiar, la sede di Bari, via 5 Putignani, che fu il primo sito dopo la liberazione. Questi pionieri della trasmissione hanno avviato una rivoluzione, trasformando la radio da un mezzo di fantasia, musica, parole e bollettini di guerra, in un mezzo di trasmissione di immagini e storie.
In conclusione, mentre la Rai celebra il suo settantesimo anniversario, è importante ricordare le sue vere radici e il ruolo che ha svolto nella storia della trasmissione in Italia.




