Alemanno torna in carcere

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma, è stato arrestato nuovamente e condotto nel carcere di Rebibbia. La sera del 31 dicembre, l'ex primo cittadino si è presentato dai carabinieri di Monte Mario, dove è stato trattenuto per oltre due ore prima di essere trasferito in prigione. Il provvedimento d'arresto è stato disposto d'urgenza dal tribunale di sorveglianza della capitale, a causa della violazione delle disposizioni dei servizi sociali a cui era affidato.

Alemanno, condannato a 22 mesi per traffico di influenze illecite nell'ambito del processo "Mondo di mezzo", avrebbe dovuto rispettare una serie di regole durante il periodo di affidamento ai servizi sociali. Tuttavia, l'ex sindaco ha prodotto documenti falsi per evitare tali obblighi, come emerso dalle indagini. In particolare, il 27 giugno 2024, Alemanno aveva un impegno per la sera del 29 giugno, giorno in cui a Roma si festeggiano i santi patroni Pietro e Paolo. Per giustificare la sua assenza, ha cercato di ottenere un'assemblea di condominio, ma le autorità hanno scoperto la falsità dei documenti presentati.

Il mancato rispetto delle regole dei servizi sociali ha portato il tribunale a disporre l'arresto immediato di Alemanno, che ha trascorso il Capodanno in carcere. La vicenda ha suscitato diverse reazioni, ma il focus rimane sulle azioni dell'ex sindaco e sulle conseguenze legali delle sue scelte.

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