Le pene di Alemanno

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella giornata di ieri, la sede dell'associazione So.Spe. - Solidarietà e Speranza, situata in via de’ Iacovacci 21, è stata avvolta da un silenzio pervasivo. La responsabile della casa famiglia, suor Paola, ha dichiarato che, essendo il primo gennaio, erano impegnati con le madri e i figli ospitati nella struttura. Nessuna dichiarazione è stata rilasciata riguardo Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma, che anni fa aveva inaugurato un'ala di questa struttura di 1200 metri quadrati nel quartiere Bravetta.

Gianni Alemanno, recentemente condannato a un anno e dieci mesi di carcere nell'ambito dell'inchiesta nota come "Mafia Capitale", ha utilizzato una rete di relazioni per evitare l'affidamento ai servizi sociali. Tra i nomi coinvolti, spiccano quelli di Visco jr e dell'avvocato Colosimo. Una fotografia scattata dai militari della guardia di finanza, che indagavano sul caso, racconta bene i legami che Alemanno ha sfruttato per schivare la pena.

La vicenda di Alemanno, che in passato è stato oggetto di critiche anche per eventi meteorologici straordinari come la neve su Roma, evidenzia un accanimento costante nei suoi confronti. Mentre per un sindaco del Pci come Ugo Vetere, una nevicata ancora più forte negli anni '80 fu trattata con maggiore comprensione, Alemanno ha dovuto affrontare attacchi politici anche per eventi simili.

La situazione attuale di Alemanno, con le sue relazioni pericolose e la condanna ricevuta, rappresenta un capitolo significativo nella storia recente della politica romana. Le indagini continuano, e il silenzio che circonda la sede dell'associazione So.Spe.

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