Soelden, la Coppa del Mondo riparte con quindici azzurri

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’attesa è finita e la montagna, dopo la lunga pausa estiva, torna a respirare l’odore dell’agonismo. Il ghiacciaio del Rettenbach, a Sölden, si prepara a scrivere il prologo della stagione 2025/26 di Coppa del Mondo di sci alpino, un inizio che coincide con l’avvio del cruciale anno olimpico. Sabato 26 ottobre, con due manches in programma a partire dalle dieci del mattino, andrà in scena il gigante femminile, mentre domenica 27 toccherà alla prova maschile, entrambe specialità che aprono tradizionalmente il calendario e che accendono i riflettori sulle ambizioni di ogni squadra. La Fisci, che ha ufficializzato le convocazioni, schiererà complessivamente quindici atleti, un sestetto maschile e un gruppo di nove donne, puntando su un mix di esperienza e nuove energie per affrontare un appuntamento che, sebbene iniziale, fornisce sempre indicazioni preziose.

Il ritorno di Valleriani e Steinmair

Tra le file degli uomini, un elemento di particolare interesse è costituito dal rientro in Coppa del Mondo di Valleriani e Steinmair, i quali, dopo un periodo di assenza, tornano a calcare le piste del circo bianco a questo livello. Ad affiancarli, nel sestetto convocato, saranno Borsotti, Franzoni e Kastlunger, che andranno a completare la squadra insieme a De Aliprandini e Vinatzer, i quali rappresentano, com’è noto, i punti di riferimento più solidi per la nazionale in queste discipline. La loro presenza, unita a quella degli altri atleti, delinea un gruppo che cerca di coniugare la continuità con l’innesto di forze fresche, in un momento sempre delicato come quello dell’esordio stagionale.

Le donne e l’assenza di Brignone

Sul fronte femminile, l’Italia deve fare i conti con una pesante assenza, quella di Federica Brignone, detentrice della Coppa di cristallo generale e vincitrice proprio sulla pista di Sölden nella scorsa stagione. La sciatrice, che prosegue il proprio percorso di recupero dall’infortunio patito mesi fa, lascia un vuoto importante, spostando inevitabilmente i riflettori e le aspettative su Sofia Goggia e Marta Bassino, elette a fari della squadra in questa circostanza. A loro si affiancheranno atlete come Asja Zenere, Lara Della Mea e Giorgia Collomb, senza dimenticare Ilaria Ghisalberti ed Elisa Platino, che avranno l’opportunità di mettersi in luce in una gara dal valore simbolico e tecnico considerevole.

Il debutto e il contesto olimpico

La convocazione segna anche un debutto significativo, quello di un’azzurra – la laziale – che per la prima volta nella sua carriera affronta le porte larghe a questi livelli, un traguardo personale che si inserisce nel quadro più ampio della preparazione. L’altoatesina, insieme alle compagne, è chiamata a dare il proprio contributo in una squadra che, nel complesso, cerca di avviare nel migliore dei modi una stagione che ha come orizzonte naturale i Giochi Olimpici. L’appuntamento di Sölden, dunque, non è che il primo passo di un cammino lungo e impegnativo, dove ogni risultato andrà analizzato nella sua specificità, lontano da facili entusiasmi o premature conclusioni.

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