Putin plaude a Trump come "luce" per i rapporti con Washington, ma il nodo Ucraina rimane irrisolto

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso la propria fiducia nella continuità della “collaborazione” con gli Stati Uniti, definendo le qualità di leadership di Donald Trump una “buona garanzia” per una piena normalizzazione dei rapporti bilaterali. Le dichiarazioni, rilasciate durante una visita al centro di ricerca nucleare di Sarov, giungono a una settimana esatta dal vertice di Anchorage, in Alaska, il primo faccia a faccia tra i due leader dall’insediamento di Trump. Putin, il quale ha auspicato che “il ritmo del nostro lavoro congiunto sarà mantenuto”, ha dipinto il collega americano come la “luce in fondo al tunnel” per uscire dall’empasse diplomatica che per anni ha caratterizzato i rapporti tra Mosca e Washington.

Tuttavia, la questione ucraina rappresenta un ostacolo formidabile sulla strada del disgelo. La risposta di Trump alle pressioni per organizzare un incontro diretto tra Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stata icastica: “Mescolare olio e aceto”. L’amministrazione americana, che ha operato una netta sterzata pragmatica abbandonando le precedenti narrative di vittoria totale sulla Russia, sembra ora concentrarsi su una valutazione realistica delle posizioni di entrambe le parti. “Penso che in due settimane conoscerò l’atteggiamento della Russia e dell’Ucraina. A quel punto prenderò una decisione”, ha affermato Trump, lasciando intendere una sospensione temporanea del giudizio.

Da Kiev, intanto, giungono segnali di massima fermezza. In occasione della cerimonia del giorno della bandiera, Zelensky ha ribadito con solennità che il suo paese “non cederà la propria terra all’occupante”, in un chiaro riferimento alla Crimea e alle regioni orientali parzialmente controllate dalle forze filorusse. Parallelamente, fonti vicine al governo ucraino hanno espresso scetticismo sulla reale volontà negoziale di Mosca, avvertendo che il Cremlino “non è pronto a negoziati significativi”.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.