Leo Gassmann apre il concertone con "Bella ciao", mentre Ermal Meta omaggia De Gregori e le vittime del lavoro
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Piazza San Giovanni, gremita come ogni Primo Maggio, ha fatto da cornice a un inizio carico di significato quando Leo Gassmann, salito sul palco in apertura della diretta televisiva, ha intonato Bella ciao davanti a una folla che non ha esitato a unirsi al coro. «Una canzone che ci ricorda come, ottant’anni fa, giovani come quelli qui oggi abbiano lottato per un’Italia libera», ha detto l’artista poco prima dell’esibizione, sottolineando il legame tra memoria e presente. Alle sue spalle, un papavero rosso – simbolo di resistenza – ha accompagnato le note di un inno che, al di là delle polemiche occasionali, resta un pilastro della cultura antifascista.
La giornata, scandita da un sole quasi estivo e dall’energia di migliaia di persone, ha visto poi un altro momento toccante con Ermal Meta, tra i conduttori insieme a Noemi e BigMama. Il cantante, nel ricordare Francesco De Gregori, ha scelto di interpretare Pablo, brano che racconta la storia di un emigrante, trasformandolo in un monito contro le morti sul lavoro. «Troppe incertezze, troppe vite spezzate», ha osservato, senza retorica ma con una fermezza che ha attraversato la piazza. Quella di Meta è stata una riflessione asciutta, che ha unito l’omaggio artistico alla denuncia sociale, in un passaggio tra i più applauditi della manifestazione.
Se Gassmann ha riportato l’attenzione sulle radici della libertà, il concerto – come sempre – è stato anche un mosaico di generi e generazioni, con artisti che si sono alternati tra cover e pezzi originali, tra inviti alla festa e richiami all’impegno. Senza dimenticare che San Giovanni, in questo giorno, non è solo musica: è un luogo dove il sindacato, i diritti e le battaglie del presente trovano spazio tra una canzone e l’altra. E se il sole ha aiutato, non sono mancati i gesti spontanei, come i panini tirati fuori dagli zaini o gli ombrelli aperti all’improvviso durante i rari passaggi nuvolosi.




