Il concertone del primo maggio, da Ottaviano Del Turco a Leo Gassmann: storia di un'idea diventata tradizione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’idea di trasformare il Primo Maggio in una festa popolare, capace di unire musica e diritti, nacque dalla mente di Ottaviano Del Turco, sindacalista dalla tempra pragmatica e visionaria. Convinto che per parlare di lavoro ai giovani servisse un linguaggio universale, quello delle note, contattò David Zard, imprenditore discografico già noto per aver lanciato artisti di successo. Insieme, strutturarono quella che oggi è una delle manifestazioni più attese dell’anno, capace di richiamare a Roma decine di migliaia di persone.

Non fu semplice, all’inizio, convincere i sindacati confederali – Cgil, Cisl e Uil – a sposare un format così lontano dai comizi tradizionali. Ma Del Turco, che della concretezza aveva fatto un dogma, riuscì a dimostrare come la musica potesse essere veicolo di messaggi sociali senza perdere in leggerezza. Il risultato? Un evento gratuito, diventato negli anni un appuntamento irrinunciabile, che alterna big della scena italiana ad emergenti, senza mai dimenticare il filo rosso che lega le canzoni al tema del lavoro.

Quest’anno, dopo la parentesi al Circo Massimo imposta dai lavori di riqualificazione di piazza San Giovanni – ora parzialmente coperta per proteggere artisti e pubblico – il concertone torna nel suo luogo simbolo. Lo fa con uno slogan, "Uniti per un lavoro sicuro", che riflette le battaglie attuali del sindacato, e con una scaletta che spazia dai nomi più acclamati, come Elodie e Ghali, a volti nuovi come Anna Castiglia. Ma l’apertura, affidata a Leo Gassmann, riserva una sorpresa: l’esecuzione di "Bella Ciao", scelta non casuale.

«È un inno alla libertà, e oggi più che mai va cantato», ha spiegato il fisico e divulgatore, quarto conduttore nella storia della kermesse. Le sue parole, rilasciate all’AGI poche ore prima del live, suonano come un monito: «Ricordare chi ha lottato per la democrazia è un dovere, soprattutto quando certe conquiste appaiono fragili». Il suo intervento, previsto alle 15.17, segnerà l’inizio di una maratona musicale trasmessa da Rai3, Radio2 e RaiPlay, con oltre venti artisti in cartellone.

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