Jovanotti rifiorisce sul palco: il ritorno dopo l’incidente

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, è tornato a calcare le scene con un’energia che sembra raddoppiata, dopo il grave incidente in bicicletta che lo ha tenuto lontano dai riflettori per quasi due anni. La sua ripartenza, che ha il sapore di una rinascita, è stata raccontata dallo stesso artista poco prima del debutto milanese del suo tour, il Palajova, all’Unipol Forum. Sei date sold out, dal 11 al 18 marzo, che segnano l’inizio di una lunga cavalcata che toccherà altre 49 tappe in tutta Italia.

Sul palco, Jovanotti non si è risparmiato: saltelli, balli e una scenografia che richiama una fantasmagorica esplosione floreale, realizzata anche con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. «Volevo uno show allegro e carico», ha spiegato l’artista, che ha trasformato i palazzetti in veri e propri negozi di fiori, un’idea nata ben prima dell’incidente. Il concept della “rifioritura”, infatti, non è una risposta alla sua vicenda personale, ma un progetto che affonda le radici in un’ispirazione ben precisa: le parole di Etty Hillesum, giovane vittima dell’Olocausto, e un’epifania vissuta durante un viaggio in America Latina.

«Il tour era previsto per la primavera 2024, il concept e la band erano già questi», ha raccontato Jovanotti, sottolineando come l’idea di trasformare i palazzetti in spazi fioriti fosse già maturata da tempo. L’incidente, che lo ha costretto a una lunga pausa, non ha fatto che accentuare il significato di questa metafora: la vita che torna a fiorire, nonostante tutto.

La ripresa non è stata semplice. Tra interventi, fisioterapia, momenti di disperazione e risate, Jovanotti ha affrontato un percorso complesso, che ora trova il suo culmine proprio sul palco. «Come un elastico, mi sono allontanato, ho accumulato energia e ora è arrivato il momento di esplodere», ha detto, mostrando una determinazione che traspare anche dai suoi movimenti scattanti e dalla voce carica di entusiasmo.

Nonostante la gioia del ritorno, l’artista non ha perso di vista le precauzioni. Durante l’incontro con la stampa, tenutosi nella sala conferenze dell’Unipol Arena di Assago, Jovanotti è apparso con la mascherina, spiegando: «Nei camerini e in giro ci sono batteri grossi così. Mi romperebbe ammalarmi e avere una laringite, che è la cosa che mi rompe più le palle in questo momento».

Il tour, che dopo Milano proseguirà con nuove date a maggio, rappresenta non solo un ritorno alla musica, ma anche una riflessione sul ruolo dell’arte in un momento storico complesso. «Elon Musk dice: chi controlla i meme, controlla il mondo. Viviamo in una crisi di emergenza. Gli artisti in politica non smuovono nulla», ha dichiarato Jovanotti, lasciando intendere che il suo impegno rimane quello di portare allegria e speranza attraverso la musica, senza pretese di cambiare il mondo, ma con la consapevolezza di poterlo rendere un po’ più bello.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.