Abbiamo provato gli e-Skimo, i primi sci elettrici che promettono di rivoluzionare la montagna invernale
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La strada, che s’inerpica decisa verso il passo dello Spluga, in Svizzera, è in salita; la neve, fresca di caduta, renderebbe faticoso ogni movimento se non fosse per l’insolita attrezzatura che calziamo. Ai piedi, infatti, non abbiamo semplici sci da escursionismo ma i primi esemplari al mondo di sci elettrici commercializzati, gli e-Skimo, frutto del lavoro della startup elvetica e-Outdoor, la quale, sebbene abbia sede in territorio svizzero, vanta un cuore e una progettazione profondamente italiani. Il passo, nonostante il dislivello e il peso degli scarponi, risulta agile e insolitamente leggero, poiché ogni scivolata in avanti è aiutata dalla spinta regolare di un sistema motorizzato integrato, una sorta di tapis roulant nascosto che accompagna la falcata.
Il principio ispiratore e la presentazione al mondo
L’obiettivo dichiarato dai creatori, i quali parlano esplicitamente della volontà di dar vita a una nuova disciplina da loro battezzata “sci trekking”, è quello di trasporre in ambiente innevato il principio di mobilità assistita che ha decretato il successo planetario delle biciclette a pedalata assistita. Un’ambizione presentata ufficialmente al Ces 2025 di Las Vegas, la più importante kermesse globale dell’elettronica di consumo, dove i prototipi hanno fatto il loro debutto internazionale. Da quelle prime esposizioni, passate alcune settimane, gli e-Skimo hanno iniziato a essere disponibili per il mercato, seppure – è doveroso specificarlo – in numeri limitati e con una distribuzione ancora nella sua fase iniziale.
Il funzionamento tecnico e gli componenti
Il loro funzionamento, che gli sviluppatori descrivono come intuitivo, si basa su un insieme di componenti tecnologicamente avanzati ma discreti. Il cuore del sistema è un motore elettrico integrato, alimentato da una batteria a elevata capacità, il quale aziona un cingolo o nastro meccanico che garantisce la spinta in salita. La gestione dell’assistenza, la cui erogazione può essere modulata, avviene tramite comandi posizionati sulle bacchette, permettendo così allo sciatore di regolare la potenza senza interrompere il movimento o dover chinarsi. Una soluzione ingegneristica che, eliminando gran parte della fatica fisica normalmente associata alla risalita, mira ad aprire percorsi e itinerari a un bacino di utenti più ampio, non necessariamente composto da alpinisti esperti.
Il prezzo e le prospettive sul mercato
L’innovazione, com’è prevedibile per un prodotto pionieristico di questa portata, ha un costo non indifferente. L’investimento necessario per acquistare un paio di e-Skimo si aggira infatti intorno ai cinquemila euro, una cifra che colloca l’attrezzatura in una fascia premium e ne definisce, almeno in questa prima fase, un target di utenti early adopter e appassionati disposti a sperimentare nuove frontiere dello sport invernale. Resta ora da osservare, nei prossimi anni, se il concetto di sci elettrico saprà replicare la traiettoria di crescita esponenziale vissuta dalle e-bike, conquistando una fetta stabile del mercato degli sport sulla neve e affermandosi come reale alternativa per la mobilità in ambiente alpino.




