Bezzecchi squalificato per il Gp di Brno: la reazione al marshal costa cara al leader del mondiale
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Redazione Sport
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Marco Bezzecchi non prenderà parte al Gran Premio della Repubblica Ceca, in programma domenica a Brno. La decisione, presa dai commissari di gara della MotoGP, arriva al termine di un pomeriggio di fuoco che ha visto il pilota dell'Aprilia, attuale leader della classifica mondiale, protagonista di un alterco con un addetto alla sicurezza della pista. L'episodio, che ha innescato un procedimento disciplinare lampo, è costato al riminese una squalifica che lo esclude dalla gara di domani, vanificando di fatto la quarta posizione in griglia conquistata nelle qualifiche.
La scintilla che ha acceso la bufera si è verificata al penultimo giro della Sprint Race, quando Bezzecchi, mentre occupava la quinta posizione, è scivolato alla curva 3 finendo nella ghiaia. Uscito illeso dalla caduta, il pilota numero 72 si è diretto verso la sua Aprilia RS-GP, ancora a terra, e qui è entrato in contatto con i commissari di percorso che stavano tentando di recuperare la moto. Secondo il rapporto ufficiale dei commissari FIM, Bezzecchi avrebbe spinto e colpito i marshall, un comportamento che ha portato a un'accusa di violazione dell'articolo 3.3.2.
2 del regolamento del campionato del mondo, che punisce qualsiasi azione pregiudizievole per gli interessi dello sport. Le immagini dell'accaduto, rapidamente diffuse, hanno mostrato un Bezzecchi visibilmente nervoso mentre inveiva contro uno degli addetti, un gesto che l'organo giudicante ha valutato come grave e incompatibile con la condotta richiesta a un pilota.
Il verdetto e il ricorso dell'Aprilia
Convocato d'urgenza dai commissari, Bezzecchi ha esposto le proprie ragioni nel corso di un'audizione che si è tenuta a stretto giro dopo la fine della Sprint. Le argomentazioni del pilota, tuttavia, non sono bastate a convincere lo steward panel presieduto da Simon Crafar, che ha confermato la sanzione massima: la sospensione dall'intero weekend di gara. La decisione, comunicata ufficialmente in serata, lo esclude dalla partenza di domenica, infliggendo un colpo durissimo alla sua corsa al titolo.
Il team Aprilia, come peraltro previsto dal regolamento, ha il diritto di presentare ricorso entro il termine di sessanta minuti dalla pubblicazione della sanzione e ha già annunciato l'intenzione di farlo, sperando di ottenere una revisione della pena. La multinazionale di Noale, che nella Sprint aveva già dovuto incassare le scivolate del suo pilota, si gioca ora la carta della difesa per tentare di limitare i danni in ottica iridata.
Le conseguenze in classifica e il contesto
L'assenza di Bezzecchi dalla gara di Brno ha un peso specifico enorme per le sorti del campionato. Il distacco dal compagno di squadra Jorge Martin, che lo tallona in seconda posizione, si ridurrà ulteriormente se lo spagnolo riuscirà a conquistare un piazzamento sul podio nella gara lunga. Un'eventuale vittoria o un secondo posto di Martin basterebbero a scavalcarlo in classifica, trasformando un weekend già amaro per il leader in una débâcle totale.
I precedenti di squalifiche per comportamenti antisportivi sono rari in MotoGP, ma non del tutto sconosciuti: la memoria corre al caso di Romano Fenati nel 2018, anche se quel gesto ebbe conseguenze ben più gravi sulla carriera del pilota. Per Bezzecchi, già autore di un episodio simile nel 2022 a Valencia che gli costò una semplice multa, la squalifica di Brno rappresenta un campanello d'allarme severissimo, che mette in discussione non solo la sua leadership in classifica ma anche la sua immagine di professionista.
La prospettiva della gara
Con Bezzecchi fuori dai giochi, la griglia di partenza per il Gran Premio di domenica subisce una rivoluzione. Dalla sua cancellazione beneficeranno i piloti che lo seguono in graduatoria, a partire da Pecco Bagnaia, dominatore della Sprint Race e già vincitore di una gara che ha visto anche i guai di Ai Ogura, partito in pole ma tradito dalla partenza. La gara di Brno, che avrebbe dovuto rappresentare un banco di prova cruciale per il leader, si trasforma ora in un'occasione d'oro per i rivali della Ducati e dello stesso Martin.
Mentre l'Aprilia si prepara a battagliare in sede di ricorso, il paddock si interroga sulle motivazioni profonde di uno sfogo che per un gesto di pochi secondi rischia di compromettere mesi di lavoro e una stagione fin qui perfetta.




