Bagnaia, la prima sprint del 2026 a Brno: "La scelta della gomma soft ha fatto la differenza"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Il sabato di Brno regala il primo sorriso in una sprint race a Francesco Bagnaia, che nella gara del Gran Premio della Repubblica Ceca ha dominato sin dai primi metri, conquistando un successo che mancava al piemontese da Sepang 2024. Una vittoria costruita sulla scelta azzardata ma vincente della gomma posteriore soft, una decisione che ha pagato in termini di aderenza e che ha permesso al tre volte campione del mondo di tenere a bada il pole-man Ai Ogura e il compagno di squadra Marc Marquez.

Scattato dalla terza posizione in griglia, alle spalle dello stesso Ogura e di Fabio Di Giannantonio, Bagnaia ha sfruttato una partenza perfetta per prendere subito il comando della corsa e non lasciarlo più.

La strategia vincente e la gestione delle vibrazioni

La chiave del successo, come spiegato dallo stesso Bagnaia a fine gara, è stata la scelta della mescola morbida al posteriore, una decisione che ha permesso al ducatista di imprimere un ritmo forsennato nei primi giri, accumulando un margine che si è rivelato prezioso nella seconda parte di gara. Il problema principale, però, si è manifestato con le vibrazioni, iniziate a farsi sentire dal quarto passaggio e che hanno costretto Bagnaia a rivedere il suo stile di guida per non perdere tempo prezioso.

«I primi due giri hanno fatto la differenza – ha spiegato il pilota della Ducati – ho attaccato forte e ho allargato il gap, poi ho cercato di gestire la gara. Nell'ultimo giro la gomma posteriore aveva ancora grip, ma le vibrazioni erano enormi, e ho dovuto gestire la situazione nel migliore dei modi. Mi aspettavo che Ogura si avvicinasse, visto che usava la mescola media, ma la scelta della soft oggi ha pagato».

La rimonta di Ogura e il podio di Marquez

La vittoria di Bagnaia non è stata priva di pathos, con Ai Ogura che nel finale ha provato a ricucire il distacco, chiudendo a soli 241 millesimi. Il giapponese della Trackhouse Aprilia, autore della prima pole position in carriera in MotoGP con il record della pista di Brno, ha confermato le ottime sensazioni del venerdì e ha completato una sprint race di sostanza, tenendo dietro Marc Marquez.

Lo spagnolo, partito dalla quinta casella, ha completato il podio con una gara di attesa, cercando di gestire le energie e limitare i danni, consapevole che la condizione fisica non è ancora al top e che l'obiettivo per la domenica è un piazzamento tra i primi cinque. «La moto è pronta per vincere il campionato – ha dichiarato Marquez – è una questione di piloti, dobbiamo fare meglio».

La caduta di Bezzecchi e la beffa della squalifica

Il weekend di Brno, però, è stato funestato dall'episodio che ha coinvolto il leader del mondiale, Marco Bezzecchi. Il pilota dell'Aprilia è caduto nel corso della sprint race quando si trovava in quinta posizione, compromettendo la sua gara. L'episodio, già di per sé grave per la classifica, è stato aggravato da un alterco con un commissario di pista dopo la caduta.

Secondo quanto riportato dalla direzione gara, Bezzecchi avrebbe spinto e colpito il marshall, un comportamento giudicato "pregiudizievole per gli interessi dello sport" e che ha portato alla squalifica del pilota per la gara lunga di domenica. Una sanzione severissima, che mette a rischio la leadership del campionato: Jorge Martin, quinto al traguardo della sprint e compagno di squadra di Bezzecchi, ha approfittato della situazione riducendo il distacco in classifica a 15 punti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.