Identificato l'autore della strage alla Brown University, si è tolto la vita dopo l'omicidio dello scienziato

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le indagini congiunte dell'Fbi e della polizia di Providence hanno posto fine alla caccia dell'uomo ricercato per la sparatoria nel campus della Brown University, in Rhode Island, un episodio di violenza che sabato scorso ha stroncato la vita di due studenti e ne ha feriti altri nove. L'individuo, la cui identità è stata accertata dopo sei giorni di ricerche febbrili, è stato rinvenuto senza vita in un deposito; secondo le prime ricostruzioni, avrebbe messo fine alla propria esistenza con un colpo d'arma da fuoco alla testa, sottraendosi così a una cattura ormai imminente. Si tratta di Claudio Manuel Neves Valente, un cittadino portoghese di 48 anni che, come emerso dalle indagini, aveva frequentato in passato la stessa università d'élite, legando il suo nome a quello di una delle vittime in modo sinistro e premeditato.

Il profilo dell'esecutore e il legame con la vittima

Claudio Neves Valente, il quale agì con una freddezza e una meticolosità che lasciano intravedere una preparazione non casuale, aveva un legame accademico diretto con una delle persone da lui uccise. La sua storia, che pure aveva avuto un inizio apparentemente positivo negli Stati Uniti, dove si era trasferito per studiare e in seguito aveva ottenuto una green card, si è conclusa nel modo in cui spesso si concludono le azioni degli sparatori di massa, con un gesto estremo contro se stesso. La seconda vittima, infatti, era Nuno Loureiro, un fisico nucleare portoghese di 47 anni che svolgeva la sua attività di ricerca al Massachusetts Institute of Technology; i due, come hanno potuto stabilire gli investigatori, furono compagni di corso alla Brown University più di vent'anni fa, un particolare che disegna una traiettoria di conoscenza lunga e trasformatasi in tragedia.

La svolta investigativa arriva dalla rete

La lunga trafila investigativa, che aveva tenuto sulla corda le forze dell'ordine e la popolazione per quasi una settimana, ha registrato una svolta decisiva grazie a un elemento digitale. Un post pubblicato sulla piattaforma Reddit, infatti, ha permesso agli inquirenti di stabilire un collegamento cruciale tra i due episodi di sangue, quello avvenuto nel campus di Providence e l'omicidio dello scienziato a Brookline, gettando così una luce chiara sull'identità del possibile esecutore materiale. Quel contributo online, analizzato nei suoi dettagli tecnici, ha offerto il filo conduttore per unire indizi che inizialmente sembravano scollegati, guidando gli agenti verso un unico nome, quello di Valente, e ricostruendo i suoi spostamenti dopo gli efferati delitti.

Il ritrovamento e gli ultimi, inquietanti dettagli

Il di Claudio Neves Valente è stato infine scoperto in un locale di Salem, nel New Hampshire, ponendo fine a una fuga che lo aveva portato lontano dalle scene dei crimini. Addosso, come riportato dalle autorità, indossava gli stessi abiti che erano stati notati nelle immagini di sorveglianza subito dopo l'omicidio, un dettaglio che conferma la continuità della sua azione. Accanto a sé, nella solitudine di quel deposito, aveva una borsa e due armi da fuoco, una delle quali, presumibilmente, è stata lo strumento del suo suicidio. Sul movente che lo spinse a prendere di mira l'ex compagno di studi e a scatenare una tale violenza nel campus universitario, le indagini proseguono senza sosta, cercando di dipanare una matassa di ragioni personali e risentimenti che per ora resta avvolta nel più fitto mistero.

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