Diageo Italia licenzia 96 dipendenti: tagli alla sede di Milano
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Diageo Italia licenzia 96 dipendenti su 127 nella sede di Milano dopo l’avvio della procedura di licenziamento collettivo collegata al piano globale di riduzione dei costi della multinazionale britannica. La procedura è stata avviata il 13 luglio e riguarda quasi l’intero organico della sede italiana, dove al termine del processo dovrebbero restare circa 30 persone, amministratore delegato incluso. Il 24 luglio le assemblee dei lavoratori hanno respinto le proposte aziendali e proclamato lo stato di agitazione, aprendo una nuova fase nel confronto tra azienda e dipendenti.
I tagli di Diageo coinvolgono la sede italiana
La decisione di ridurre la presenza di Diageo in Italia rientra nel piano di contenimento dei costi annunciato dal gruppo britannico delle bevande alcoliche. La società, che comprende marchi come Guinness, Baileys, Gordon’s, Johnnie Walker e Smirnoff, ha avviato una riorganizzazione che in Italia porta alla riduzione della struttura di Milano da 127 dipendenti a circa 30 persone. Il provvedimento riguarda quindi 96 lavoratori e modifica in modo significativo la presenza del gruppo nel Paese, dopo un percorso che ha portato all’apertura della procedura di licenziamento collettivo.
Il piano italiano è collegato a una più ampia riduzione globale del personale di Diageo, che prevede l’eliminazione di 15mila posti di lavoro su un organico mondiale di circa 90mila addetti. La ristrutturazione riguarda la multinazionale nel suo complesso e arriva anche nella sede milanese, dove il gruppo concentrerà le attività residue su un numero molto più limitato di dipendenti. Le assemblee dei lavoratori del 24 luglio hanno segnato una risposta negativa alle proposte presentate dall’azienda, con la proclamazione dello stato di agitazione.
La strategia di riduzione dei costi del gruppo britannico
La stretta di Diageo è legata al piano avviato dal nuovo amministratore delegato Dave Lewis, in carica da sei mesi e indicato dalla stampa britannica con il soprannome “Drastic Dave”. La riorganizzazione arriva dopo mesi di annunci sulla riduzione dei costi nei reparti non generatori di ricavi e ora assume una dimensione concreta anche attraverso i tagli in Italia. La sede milanese, secondo quanto riportato, viene praticamente azzerata rispetto alla struttura precedente, con una forte diminuzione del numero di persone coinvolte nelle attività locali.
Secondo quanto riportato da La Stampa, il 13 luglio Diageo ha formalizzato la procedura per i 96 licenziamenti su 127 dipendenti della sede di Milano. La riduzione del personale italiano si inserisce quindi in un percorso internazionale di revisione dell’organizzazione del gruppo. La multinazionale britannica ha scelto di intervenire sulla struttura dei costi mentre procede con una riorganizzazione che coinvolge diversi team e aree aziendali.
Le nuove dimensioni della ristrutturazione Diageo
Un ulteriore elemento del piano emerge dai dati sulla riduzione degli organici in alcuni team del gruppo. Secondo un’esclusiva Reuters del 22 luglio, alcune divisioni di Diageo stanno tagliando tra il 20% e il 30% del proprio personale. Si tratta del primo dato quantitativo sulla ristrutturazione avviata dalla nuova gestione guidata da Dave Lewis, dopo gli annunci relativi alla necessità di ridurre i costi e intervenire sui reparti considerati non generatori di ricavi.
La situazione italiana rappresenta una delle applicazioni del piano globale di Diageo, con la procedura che coinvolge la sede di Milano e 96 lavoratori su 127. Il gruppo britannico mantiene una presenza ridotta rispetto alla struttura precedente, mentre il confronto con i dipendenti prosegue dopo il rigetto delle proposte aziendali e la proclamazione dello stato di agitazione. La riorganizzazione annunciata dalla multinazionale prende quindi forma attraverso tagli occupazionali che interessano anche l’Italia.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
