L'Inter vince ad Amsterdam con Thuram, ma la notte è quella di Pio Esposito
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Redazione Sport
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Ad Amsterdam, l’Inter ha chiuso il suo percorso nella fase a gironi di Champions League con un’affermazione netta, per 2-0, contro l’Ajax, in una partita che, seppur già definita dalle classifiche, ha offerto spunti di grande interesse per il futuro nerazzurro. La doppietta decisiva è stata firmata da Marcus Thuram, il quale, replicando l’impresa di Hernan Crespo nel 2002, è diventato il secondo calciatore della storia del club a segnare due gol di testa in una singola gara della massima competizione europea; un’ottima risposta, la sua, alle critiche ricevute dopo le espressioni sorridenti scambiate con il fratello durante il recente match contro la Juventus.
Tuttavia, al di là del risultato e dei gol del francese, l’attenzione più acuta si è concentrata sull’esordio assoluto in Champions League di Pio Esposito, schierato titolare dall’allenatore della formazione giovanile Cristian Chivu, che ha guidato la squadra in assenza di Simone Inzaghi. Il giovane attaccante, che ha da poco compiuto vent’anni, ha disegnato una prestazione di spessore, tanto da collezionare giudizi lusinghieri dalla stampa nazionale, con voti che hanno oscillato tra il 6,5 e il 7,5, a testimonianza di un impatto positivo e immediato.
La sua presenza in campo è apparsa tutt’altro che occasionale, dimostrando un fisico pronto allo scontro con i difensori avversari e una capacità non comune di fungere perno d’attacco, trattenendo il pallone e coinvolgendo i compagni in fase di costruzione della manovra offensiva. Quelle caratteristiche, peraltro, non sono sfuggite all’occhio esperto di Zvonimir Boban, che, commentando la partita per Sky Sport, ha voluto tracciare un paragone di rilievo: “Pio Esposito ha le movenze simili a Dzeko”, ha osservato l’ex fuoriclasse, pur precisando, con la competenza di chi quel giocatore lo ha conosciuto da giovane, che l’ex attaccante dell’Inter “era molto più veloce di quanto sembrasse”.




