F1, i test in Bahrain: McLaren favorita, Ferrari tra dubbi e speranze
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
I test prestagionali in Bahrain, che hanno preceduto l’inizio del campionato di Formula 1 2025, hanno lasciato dietro di sé un mosaico di segnali contrastanti, con alcune squadre pronte a brillare e altre ancora alle prese con interrogativi tecnici. La McLaren, in particolare, sembra aver fatto un balzo in avanti, posizionandosi come una delle favorite per il Gran Premio d’Australia di metà marzo. Al contrario, la Ferrari, nonostante alcuni lampi di velocità, ha mostrato criticità che potrebbero pesare nel corso della stagione.
Carlos Sainz, durante le libere di giovedì, ha fatto registrare il tempo più basso dei tre giorni di test, fermando il cronometro a 1’29″348 con gomme C3. Un risultato che, se da un lato ha acceso i riflettori sulla potenziale competitività della Rossa, dall’altro non ha cancellato i dubbi emersi sul comportamento della vettura. Le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, pur seguendo a ruota Sainz, hanno evidenziato problemi di handling, con un retrotreno eccessivamente instabile e difficoltà nel trovare le giuste altezze da terra. Questi aspetti, uniti a un degrado degli pneumatici ancora da ottimizzare, hanno sollevato perplessità tra gli addetti ai lavori.
I test, che si sono svolti sulla pista di Sakhir, hanno visto la Ferrari completare 382 giri, un dato che la colloca in una posizione intermedia rispetto agli altri team. Tuttavia, il lavoro svolto non è stato sufficiente a dissipare le incertezze. Le immagini dei box, con i teli che coprivano le operazioni sulla vettura, hanno alimentato ulteriori speculazioni. È noto, del resto, che durante i test le squadre spesso nascondono il vero potenziale delle monoposto, utilizzando mappe motore meno aggressive o aggiungendo zavorra. Ma in questo caso, i problemi sembrano andare oltre la semplice strategia di mascheramento.
Ivan Capelli, ex pilota e ora commentatore per Sky Sport 24, ha offerto una lettura interessante della situazione. “Leclerc aveva gli occhi spenti”, ha osservato, lasciando intendere che il monegasco potrebbe essere preoccupato per le prestazioni della vettura. Capelli, pur senza entrare nel dettaglio, ha sottolineato come i test abbiano comunque fornito un quadro più chiaro rispetto alle aspettative iniziali, permettendo di farsi un’idea più precisa delle potenzialità di ciascuna squadra.
La McLaren, intanto, sembra aver colto l’occasione per dimostrare di aver fatto un passo in avanti. Con una vettura che appare ben bilanciata e competitiva, il team britannico si presenta come uno dei principali candidati per la stagione. La Red Bull e la Mercedes, pur rimanendo nel gruppo di testa, dovranno fare i conti con una concorrenza più agguerrita rispetto agli anni passati.




