Eddie Brock cancella il tour estivo e si riaffaccia il rebus dei biglietti invenduti
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il calendario dell’“Amarsi in Tour Summer Live 2026” – che avrebbe dovuto prendere il via il 25 giugno dall’Anfiteatro delle Cascine di Firenze – è stato silenziosamente rimosso dalle piattaforme di vendita, lasciando i fan del cantautore romano con un’unica certezza: quelle otto tappe, distribuite tra luglio e agosto a Brescia, Caserta, Gallipoli, Ancona, Pescara, Bagheria e Cattolica, non si faranno. La notizia, filtrata attraverso gli avvisi ufficiali di TicketOne, ha cominciato a circolare sui social proprio mentre l’artista, trentesimo classificato all’ultimo Festival di Sanremo con il brano “Avvoltoi”, veniva confermato nel cast del Concertone del Primo Maggio a Roma. Un contrasto, quello tra il palco nazionale della Festa dei Lavoratori e il tour estivo cancellato, che ha subito alimentato l’ipotesi più temuta dai diretti interessati: e cioè che le presenze previste nelle arene e nei parchi non fossero sufficienti a coprire i costi di produzione.
Il silenzio dell’organizzazione e il peso del risultato sanremese
A rendere più opaco il quadro, in queste ore, è stata l’assenza di comunicazioni ufficiali sia da parte della società organizzatrice Magellano Concerti sia dallo staff del musicista. Il dubbio, per chi aveva già acquistato un tagliando, riguarda ora le procedure di rimborso – su cui, al momento, non è stato divulgato alcun dettaglio operativo. La circostanza, inoltre, riporta alla mente quanto già accaduto in passato ad altri artisti finiti nel tritacarne post-festival: ne è un esempio il caso di Bresh e Rkomi, le cui tournée estive subirono sorti analoghe nonostante la visibilità televisiva. Per Eddie Brock, nome d’arte di Edoardo Iaschi, la partecipazione all’Ariston non ha prodotto il classico effetto trampolino; il brano “Avvoltoi”, sebbene abbia superato i sette milioni di streaming su Spotify, non è riuscito a tradursi in un traino sufficiente per riempire location come l’Arena della Regina di Cattolica o il Parco Gondar nel Salento.
«Ci vediamo il 3 maggio al Pincio»: la promessa social dell’artista
Proprio mentre il tam tam dei fan segnalava la scomparsa delle date, Eddie Brock ha interrotto il silenzio con un messaggio diretto, pubblicato tramite una storia su Instagram. In un breve video girato in studio di registrazione – accanto a lui c’è il produttore Vincenzo Leone – il cantante ha mandato un segnale di rassicurazione alla sua base di ascoltatori: “Ciao cuccioli, come vedete non sono morto, sto a registrare proprio ora. Ci vediamo il 3 maggio al Pincio perché mi piace dire le cose in faccia e non me ne sto con le mani in mano. Abbiamo delle belle notizie da darvi”. Una dichiarazione, questa, che sposta l’attenzione dall’estate alla prossima primavera, trasformando l’appuntamento romano sul Pincio in un potenziale passaggio obbligato per fare chiarezza.
L’effetto club e la frenata prima dei grandi spazi
Non si può comprendere la portata dello stop senza considerare il dato delle tappe invernali: il tour nei club, partito il 26 marzo da Milano e proseguito a Roma, Napoli e Catania, aveva registrato il tutto esaurito, dimostrando una certa tenacia del seguito locale. Il salto di qualità verso i parchi e gli anfiteatri, però, evidentemente ha presentato un conto diverso. Se da un lato l’artista ha già dimostrato di saper riempire spazi ridotti, dall’altro l’azzardo di programmare otto concerti in location esposte – spesso legate a festival già organizzati come l’Oversound Music Festival di Gallipoli – si è rivelato un azzardo al momento perdente. La sensazione, allo stato attuale, è che ci si trovi di fronte a una classica riorganizzazione logistica più che a un ritiro definitivo; ma, in attesa del 3 maggio, per i fan non resta che prendere atto di un’estate che, musicalmente parlando, sarà decisamente più silenziosa del previsto.




