Femminicidio a Torino, Roua Nabi uccisa dall'ex marito
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Redazione Interno
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Roua Nabi, 34 anni, è stata accoltellata a morte dall'ex marito Abdelkader Ben Alaya, 48 anni, nella sua casa a Torino il 24 settembre. Nonostante la denuncia per violenze, un provvedimento di allontanamento e un braccialetto elettronico, questi strumenti non sono stati sufficienti a proteggerla. Il braccialetto elettronico, che avrebbe dovuto garantire la distanza di sicurezza di almeno 500 metri, non ha funzionato. Le indagini sono in corso per capire se si sia trattato di un problema tecnologico, di un mancato controllo o di una disattivazione volontaria.
Roua Nabi, madre di due adolescenti, viveva in via Cigna 66, nel quartiere Aurora. I vicini raccontano di litigi frequenti tra la coppia, con urla che si sentivano a tutte le ore del giorno e della notte. Nonostante le tensioni evidenti, nessuno è intervenuto prima della tragedia. La sera del 24 settembre, Abdelkader Ben Alaya ha violato l'ordine di allontanamento e ha raggiunto l'abitazione di Roua, dove l'ha accoltellata davanti ai figli.
Il quartiere Aurora è stato scosso dall'omicidio. Centinaia di persone si sono radunate per un presidio in memoria di Roua Nabi e per chiedere la fine dei femminicidi. Il cartello affisso all'esterno del palazzo, tradotto anche in arabo, recita: "È stata uccisa una donna in questo quartiere, non lasciamo sole le nostre vicine di casa, facciamo che non succeda mai più".
Le autorità stanno cercando di capire cosa sia andato storto con il braccialetto elettronico. La sua disattivazione, sia essa casuale o volontaria, ha permesso a Abdelkader Ben Alaya di avvicinarsi a Roua Nabi e di compiere l'omicidio.




