La Capannina di Forte dei Marmi passa al Gruppo Armani, firmato l'atto di vendita
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Negli uffici del notaio Marzio Villari, a Querceta in provincia di Lucca, si è perfezionata nelle scorse ore la cessione dello storico locale notturno, un passaggio di consegne atteso da mesi e che segna la fine di un'epoca per la movida della Versilia. Il nutrito team di legali del colosso della moda ha infatti sottoscritto, insieme a Carla Guidi e alla figlia Cristina, l’atto definitivo che consegna la Capannina nelle mani della nuova proprietà, chiudendo un negoziato complesso avviato dopo la scomparsa del patron Gherardo Guidi, nell’ottobre del 2024. Una transazione, questa, che aveva già condizionato la vita del locale, il quale, per consentire alle parti di limare gli ultimi dettagli, era rimasto eccezionalmente chiuso durante le recenti festività natalizie e di fine anno.
I termini economici dell'operazione
La trattativa, come spesso accade in operazioni di tale portata, ha richiesto tempo soprattutto per la definizione degli aspetti finanziari, il cui valore complessivo oscilla, secondo le ricostruzioni, tra i 12 e i 15 milioni di euro. Le parti hanno concordato una struttura di pagamento rateizzata, che si svilupperà lungo un arco di sei anni e che prevede una maxi rata finale, soluzione che ha permesso di accordarsi su una cifra leggermente rivista al ribasso rispetto alle prime valutazioni. A questo si è aggiunto lo sro dei futuri lavori di riqualificazione, di cui si farà interamente carico il Gruppo Armani, un impegno economico ulteriore che influisce, inevitabilmente, sul prezzo pattuito per l’acquisizione del bene.
I tempi per la riapertura
Il calendario dei prossimi passi è già delineato e procede spedito, a partire da un primo sopralluogo tecnico della nuova proprietà all’interno degli spazi dello storico stabilimento balneare, previsto con ogni probabilità già nel corso di questa settimana. Tale verifica rappresenta il preludio immediato all’avvio dei cantieri, necessari per adeguare la struttura alle esigenze del marchio e per ridisegnare, almeno in parte, un luogo simbolo della vita estiva sulla costa toscana. L’obiettivo dichiarato, ambizioso ma chiaro, punta a una riapertura in concomitanza con il periodo pasquale, per non perdere l’intera stagione primaverile e prepararsi al meglio per l’estate.
Un cambio di gestione storico
Il passaggio di proprietà della Capannina, conosciuta anche come "Capannina di Franceschi", assume un significato che travalica la semplice operazione immobiliare, configurandosi come un evento destinato a lasciare il segno nel panorama del divertimento versiliese. L’ingresso di un gigante del luxury come il Gruppo Armani in un settore, quello della balneazione e del nightlife, per certi versi distante dal suo core business abituale, genera curiosità e interrogativi sul futuro assetto del locale. Resta il fatto che, con la firma apposta davanti al notaio, si chiude definitivamente il legame familiare che per decenni ha guidato le sorti del locale, aprendo a una fase nuova il cui sviluppo è tutto da scrivere.




