Mondiali 2026, la beffa di Atlanta: la Repubblica Ceca spreca il vantaggio e il Sudafrica strappa un pareggio che sa di condanna
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Redazione Sport
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La seconda giornata del Gruppo A dei Mondiali 2026 si è aperta con il pareggio per 1-1 tra Repubblica Ceca e Sudafrica, maturato al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, e il risultato, per come si è concretizzato, rappresenta un duro colpo per entrambe le nazionali, le quali, dopo aver perso all'esordio rispettivamente contro Corea del Sud e Messico, vedono ora complicarsi in modo significativo il cammino verso la fase a eliminazione diretta.
I cechi, guidati dal tecnico Koubek, avevano iniziato la gara con grande determinazione, trovando il vantaggio già al sesto minuto grazie a una conclusione di sinistro di Michal Sadilek, che, servito da Alexandr Sojka, approfittava di un clamoroso errore di posizionamento della difesa sudafricana per battere il portiere Williams, portando così la sua squadra in vantaggio.
La frustrazione ceca e l'illusione di un controllo saldo
Nonostante il gol lampo, che lasciava presagire una possibile goleada, la partita ha preso una piega diversa, con la Repubblica Ceca che, dopo il vantaggio, ha abbassato il ritmo e si è accontentata di gestire il risultato, probabilmente anche per evitare rischi inutili, e questa scelta, rivelatasi poi fatale, ha permesso al Sudafrica di crescere nella ripresa e di rendersi pericoloso, sebbene con grande fatica e senza creare particolari grattacapi alla retroguardia avversaria.
Gli uomini di Koubek, dopo un primo tempo chiuso senza ulteriori sussulti, hanno sfiorato il raddoppio in un paio di circostanze, ma la scarsa incisività sottoporta e la mancanza di cinismo hanno finito per alimentare i rimpianti, in una dinamica che ha ricordato la sconfitta subita all'esordio contro la Corea del Sud, quando la squadra era stata rimontata nel finale.
Il rigore che cambia la storia del gruppo A
A sette minuti dal termine, quando ormai la partita sembrava destinata a chiudersi sull'1-0 per i cechi, un episodio ha sconvolto l'equilibrio del match: un tocco con il braccio in area da parte del difensore ceco Pavel Sulc ha spinto l'arbitra, la statunitense Tori Penso, a concedere un calcio di rigore al Sudafrica, e dal dischetto Teboho Mokoena, con una trasformazione glaciale, ha spiazzato il portiere Kovar e firmato l'1-1, regalando così ai sudafricani un punto insperato che, almeno per il momento, tiene vive le loro flebili speranze di qualificazione.
Per la Repubblica Ceca, invece, la beffa è totale: dopo aver condotto per oltre tre quarti di partita, la squadra si ritrova a dover fare i conti con un altro risultato negativo che la mette in seria difficoltà, obbligandola a vincere l'ultima partita del girone contro il Messico per sperare ancora di passare il turno, mentre il Sudafrica, seppur con un punto in classifica, è chiamato alla stessa impresa contro la Corea del Sud.
Top e flop: Sadilek e Mokoena sugli scudi, Hlozek e Zeleny deludono
Dal punto di vista del Fantacampionato, la partita ha messo in luce prestazioni molto differenti: Michal Sadilek, autore del gol e grande protagonista della sfida, ha ottenuto un fantavoto di 10, risultando il migliore in campo, mentre dall'altra parte Teboho Mokoena, con il gol del pareggio e una prestazione di grande sostanza a centrocampo, ha conquistato un 9.5, piazzandosi subito dietro al ceco nella speciale classifica dei migliori.
Tra i flop, spiccano invece le prestazioni opache di Adam Hlozek, che, nonostante l'assist per il gol di Sadilek, non ha saputo incidere nell'attacco ceco e ha sprecato una buona occasione da punizione, e di Thalente Mbatha, il centrocampista sudafricano che ha pagato la troppa foga con un cartellino giallo e un voto di 4.5, mentre per la Repubblica Ceca è da segnalare anche l'ingresso in campo di Jaroslav Zeleny, il quale, subentrato sulla fascia sinistra, non è riuscito a dare la vivacità sperata alla manovra offensiva.




