Italia contro Israele a Udine: partita di calcio sotto altissima sicurezza
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La partita di qualificazione ai Mondiali tra Italia e Israele a Udine si gioca in un clima di eccezionale allerta. L'incontro, in programma allo stadio Friuli, è segnato dalle tensioni internazionali e da un imponente dispiegamento di sicurezza, con la prevendita che stenta a decollare.
Il gesto del sindaco e la veglia per la pace
In un contesto carico di simbolismi, il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni ha scelto di non presenziare alla partita. Parteciperà invece a una veglia di preghiera per la pace, comunicando la decisione alla Federcalcio. A questo si aggiungono le voci, poi smentite, sulla presenza di agenti del Mossad al seguito della nazionale israeliana.
Il piano per blindare città e stadio
Il recente comitato per l'ordine pubblico ha definito un piano di sicurezza stringente. L'amministrazione, che aveva inizialmente richiesto il rinvio, bilancia obblighi contrattuali e protocollo internazionale con la necessità di gestire i cortei di protesta annunciati da gruppi pro-Palestina.
La Federcalcio conferma: "La partita si giocherà"
Nonostante le pressioni, il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio ha confermato con decisione che l'incontro si disputerà regolarmente. La squadra israeliana alloggerà in una struttura protetta e non divulgata, dettaglio che sottolinea la percezione di un rischio reale. La sfida si gioca così su due fronti: quello sportivo del campo e quello, più insidioso, della geopolitica.




