Pierina Paganelli, nuove rivelazioni nel caso dell’omicidio di Rimini
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Redazione Interno
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Il caso dell’omicidio di Pierina Paganelli, la 78enne uccisa a coltellate nel garage di casa sua a Rimini il 3 ottobre 2023, continua a far discutere, con nuovi dettagli emersi durante le recenti trasmissioni televisive. Pomeriggio Cinque, nel corso della puntata di venerdì 21 marzo, ha mostrato in esclusiva le dichiarazioni di Louis Dassilva, unico indagato per il delitto, durante il suo interrogatorio. Dassilva, che ha avuto una relazione con Manuela Bianchi, nuora della vittima, ha ribadito la sua innocenza, sostenendo che le accuse mosse contro di lui siano frutto di un tentativo di incastrarlo. “La nostra storia era un gioco, lei aveva i suoi progetti”, ha affermato, riferendosi a Manuela, che ora risulta anch’essa indagata.
Le parole di Dassilva si intrecciano con quelle di Loris Bianchi, fratello di Manuela, intervenuto a Storie Italiane su Rai1. Commosso, Loris ha espresso rammarico per il fatto che la sorella non si sia confidata con lui: “Mi dispiace che Manuela mi abbia nascosto certe cose. Dicendo la verità si potevano risolvere tante situazioni”. Manuela, durante l’ultimo interrogatorio, ha fornito una nuova versione dei fatti, omettendo dettagli che hanno lasciato il fratello profondamente scosso. “Mi ha ferito quello che ho sentito, erano cose che non mi aspettavo”, ha aggiunto Loris, senza entrare nel merito delle dichiarazioni della sorella.
Intanto, nuovi elementi sembrano collegare il caso a un incidente avvenuto a maggio 2023, quando Giuliano Saponi, figlio di Pierina, rischiò la vita in circostanze mai del tutto chiarite. Durante Pomeriggio Cinque, Giuliano ha raccontato che Dassilva, dopo aver appreso dell’incidente, reagì con violenza, imprecando e colpendo la sua auto. Un episodio che solleva interrogativi su possibili tensioni preesistenti, alimentate dalla relazione tra Dassilva e Manuela.




