Addio al dottor Diego Rosso, urologo dell'ospedale di Savigliano
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Redazione Interno
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Un aneurisma improvviso ha spento nella sua abitazione di Sanfrè, nella giornata di sabato 10 gennaio, il dottor Diego Rosso, urologo dell’ospedale Santissima Annunziata di Savigliano, la cui scomparsa a soli cinquantuno anni ha gettato nello sgomento quanti, pazienti e colleghi, lo hanno conosciuto per la sua profonda professionalità e per la rara umanità che lo contraddistingueva. Originario di Savigliano, classe 1974, Rosso aveva completato il suo percorso di studi a Torino, conseguendo la laurea in Medicina e Chirurgia nel 1999, per poi specializzarsi in Urologia nel 2005, un iter che lo avrebbe condotto a diventare un punto di riferimento, non solo nell'ambito dell'Asl Cn1, per le sue riconosciute competenze.
Un impegno che andava oltre l'ospedale
La sua attività professionale, del resto, non si limitava alle mura dell'ospedale saviglianese, dove operava, ma si estendeva a diversi presidi del cuneese, tra i quali il centro Santa Chiara di Bra, città con la quale manteneva un legame particolare. A questi impegni istituzionali, Rosso univa una dedizione costante al volontariato, che contribuiva a tratteggiare il profilo di un uomo di scienza la cui vocazione al servizio si manifestava in ogni ambito, un aspetto che, assieme alla disponibilità dimostrata quotidianamente, ne aveva fatto una figura profondamente stimata e amata.
Il cordoglio e gli ultimi saluti
La notizia della morte, giunta inaspettata, ha iniziato a diffondersi rapidamente, suscitando un moto di sincero cordoglio che ha travalicato i confini di Sanfrè per raggiungere i numerosi luoghi della provincia dove il medico lasciava il segno del suo operato. I momenti finali del commiato sono stati fissati per lunedì 12 gennaio, alle ore 11, presso la parrocchia dei Santi Pietro e Paolo a Sanfrè, dove la celebrazione del funerale radunerà familiari, amici e una folla di coloro che hanno beneficiato della sua cura, in un ultimo segno di affetto e gratitudine. La sera precedente, domenica 11, alle 18.30, nel santuario nuovo della Madonna dei Fiori, sarà invece recitato il Rosario.
Il vuoto lasciato da una vita di servizio
La prematura dipartita del dottor Rosso priva il territorio non solo di uno specialista di valore, ma di una di quelle figure che incarnano, nel concreto della pratica quotidiana, l'essenza più pura del rapporto medico-paziente, fondata su rispetto e ascolto, elementi che oggi appaiono ancor più preziosi. La sua scomparsa, che si inserisce in un contesto di cronaca locale segnato dal lutto, lascia un vuoto difficilmente colmabile, soprattutto per quanti hanno trovato in lui non soltanto un esperto risolutore di patologie urologiche, ma un interlocutore attento e sensibile, capace di trasmettere fiducia e serenità.




