La Mercedes VLE si svela il 10 marzo a Stoccarda: il primo mpv della Stella nato per essere elettrico

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il 10 marzo, a Stoccarda, Mercedes-Benz alzerà il velo sulla nuova VLE, e non si tratta di una semplice ereditaria della vecchia Classe V o di un aggiornamento dell’attuale EQV, modelli questi che, per quanto raffinati, rappresentavano pur sempre un compromesso con un’architettura nata per il motore a combustione. La Casa della stella a tre punte ha invece scelto di ricominciare da un foglio bianco, o meglio, da una piattaforma inedita: quella modulare e scalabile VAN.EA, acronimo di Van Electric Architecture, che debutterà proprio con questo modello e sulla quale verranno costruiti, negli anni a venire, tutti i prossimi veicoli commerciali e multi-purpose vehicle del marchio, sia nella declinazione a zero emissioni che, in un secondo momento, con motorizzazioni termiche modernizzate, le quali condivideranno la linea di assemblaggio nello stabilimento spagnolo di Vitoria, dove la produzione di preserie è già stata avviata con successo nello scorso autunno -1 -4 -7.

L’obiettivo dichiarato dagli ingegneri di Stoccarda, e più volte ribadito dal CEO Ola Källenius, è quello di fondere due anime tradizionalmente distinte: da un lato la dinamica di guida, il comfort e la sicurezza di una limousine, e dall’altro la versatilità degli spazi e la modularità tipiche di un vero Multi-Purpose Vehicle, cercando di offrire una mobilità che si adatti tanto alle esigenze di una famiglia numerosa quanto a quelle di un servizio di shuttle esecutivo, dato che la configurazione dell’abitacolo potrà arrivare a ospitare fino a otto passeggeri -1. Per raggiungere questo ambizioso traguardo, la VLE è stata sottoposta a un ciclo di collaudi senza precedenti per un veicolo di questa categoria: non solo le tradizionali prove in galleria del vento per ottimizzare il coefficiente aerodinamico, che pure hanno dato risultati lusinghieri nonostante la mole imponente, ma anche test su strada a lungo raggio, come la trasferta di circa 1100 chilometri che ha portato un prototipo da Stoccarda fino a Roma con una modalità d’uso che模拟 quella di un cliente reale -5.

Ed è proprio dal test su strada che emergono i dettagli più concreti riguardanti l’architettura tecnica di questo grande monovolume: per compiere l’intero tragitto, il veicolo ha infatti necessitato di sole due soste per la ricarica, ciascuna della durata di circa un quarto d’ora, un risultato reso possibile dall’integrazione di una batteria dalla capacità nominale di 115 kWh e, soprattutto, dall’adozione di un sistema elettrico a 800 volt, lo stesso che ritroviamo sulle più performanti vetture della Casa e che consente potenze di picco in corrente continua fino a 320 kW, riducendo drasticamente i tempi di attesa alle colonnine -2 -3. Questo salto tecnologico, che porta l’autonomia stimata nel ciclo WLTP ben oltre i 500 chilometri, è affiancato da una cura maniacale per l’efficienza complessiva: la VLE monterà i nuovi motori eATS 2.0, progettati internamente e caratterizzati dall’uso di inverter in carburo di silicio, i quali contribuiscono a diminuire le perdite energetiche e a migliorare la gestione termica dell’intero gruppo propulsore, un aspetto cruciale per garantire prestazioni costanti anche dopo ripetute accelerazioni o in presenza di condizioni climatiche avverse, come hanno dimostrato le sessioni di test effettuate oltre il Circolo Polare Artico -3 -7.

L'agilità inaspettata di un grande van grazie alle soluzioni hi-tech

Uno degli aspetti più sorprendenti, emerso durante le prove dinamiche condotte nell’anello ad alta velocità di Nardò, in Puglia, e sui percorsi misti, riguarda la maneggevolezza di un veicolo che, per dimensioni e peso, non sarà certo compatto; gli ingegneri hanno infatti deciso di equipaggiare la VLE con un sistema di sterzo sulle ruote posteriori in grado di orientarle fino a sette gradi, una soluzione tecnica che permette di ridurre il diametro di volta a soli 10,9 metri, un valore che la avvicina a quello di una normale berlina di segmento C e che faciliterà le manovre nei centri urbani e nei parcheggi stretti -2. A questo si aggiunge un pacchetto di sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione, i quali sfruttano la nuova piattaforma elettrica/elettronica MB.OS (Mercedes-Benz Operating System) per offrire funzionalità come il parcheggio completamente automatico, che non richiede più di affiancarsi al posto auto per individuare lo spazio, e un assistente che è in grado di ripercorrere a ritroso, in automatico, un vicolo cieco o un percorso particolarmente angusto dal quale il conducente non riuscisse a uscire in marcia avanti -2.

Sul fronte dell’estetica, le foto spia dei prototipi camuffati e le prime immagini ufficiali diffuse lasciano intravedere un deciso cambio di rotta rispetto al passato: il frontale, dominato da una calandra chiusa e lucida tipica dei modelli elettrici, integra gruppi ottici sottili e orizzontali che riprendono il motivo a tre stelle, già visto sulle ultime berline di lusso, mentre il profilo laterale è caratterizzato da mancorrenti a scomparsa e da una linea di tetto che degrada dolcemente verso il posteriore, non solo per un fatto estetico ma anche per avvantaggiare l’efficienza aerodinamica, con il portellone che adotta una fanaleria a sviluppo verticale, creando un effetto visivo inedito per un veicolo di questo tipo -3. All’interno, come prevedibile per un modello che ambisce a riconquistare la leadership nel segmento premium, troveremo il Megascreen MBUX, ovvero la superficie in vetro che si estende per l’intera larghezza della plancia e che racchiude la strumentazione digitale, il display dell’infotainment e lo schermo dedicato al passeggero anteriore, il tutto gestito dal nuovo sistema operativo e da una grafica completamente rivista -8 -9.

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description: La Mercedes-Benz VLE, primo MPV elettrico su piattaforma VAN.EA, debutterà il 10 marzo a Stoccarda. Batteria da 115 kWh, 800V e 8 posti per una nuova era.

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