Roma, la proprietà Friedkin annuncia il ritorno allo stemma storico: la scelta e il valore simbolico
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Redazione Sport
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La Roma, dopo anni di polemiche e divisioni, ha deciso di voltare pagina riabbracciando il suo passato. Dan e Ryan Friedkin, proprietari del club giallorosso, hanno ufficializzato oggi, attraverso un comunicato pubblicato sul sito ufficiale e sui canali social, il ritorno allo stemma tradizionale, quello che reca il trigramma "ASR" e che era stato sostituito nel 2013 dalla precedente proprietà con la scritta "ROMA 1927". Una scelta che, come sottolineato nel messaggio, nasce dal desiderio di «riappropriarsi dell’anima del club», rispondendo alle richieste di una tifoseria che non ha mai smesso di considerare quel simbolo parte integrante dell’identità romanista.
«Onorare le nostre radici è essenziale per costruire il futuro», si legge nella nota, dove i Friedkin hanno ribadito l’importanza di preservare la tradizione, pur senza rinunciare a un progetto ambizioso. La decisione arriva al termine di una stagione, quella 2024-2025, iniziata con investimenti significativi – 120 milioni spesi sul mercato – e affidata alla guida tecnica di Daniele De Rossi, legato alla squadra da un contratto fino al 2027. Un anno che, nonostante le aspettative, non ha portato i risultati sperati, ma che ora sembra trovare una svolta simbolica proprio nel recupero di un’icona del passato.
Quella sullo stemma è una questione che divide i tifosi da oltre un decennio. Quando, nel maggio 2013, l’allora presidente James Pallotta optò per il restyling del logo, eliminando il trigramma in favore di una stilizzazione più moderna, le proteste non si fecero attendere. Molti sostenitori accusarono la dirigenza di aver snaturato l’essenza del club, trasformando un simbolo carico di storia in un marchio commerciale. Le pressioni per un ritorno alle origini sono state costanti, e oggi, con i Friedkin, trovano finalmente una risposta.




