Sabatini attacca la proprietà americana della Roma

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Walter Sabatini, ex dirigente della Roma e attualmente senza incarico dopo aver lasciato la Salernitana, ha rilasciato dichiarazioni forti ai microfoni del Corriere della Sera, criticando aspramente la gestione del club giallorosso da parte della proprietà americana. Secondo Sabatini, i Friedkin non hanno compreso né la città né il senso di appartenenza che i tifosi nutrono verso la squadra, definendoli "cialtroni".

Sabatini ha poi parlato di Francesco Totti, descrivendolo come un egoista, ma riconoscendogli il merito di essere un dirigente. Ha raccontato come Totti, già a 17 anni, fosse prigioniero della sua fama, incapace di uscire di casa a causa dell'isteria dei tifosi, una situazione che lo ha portato a vivere in solitudine. Nonostante ciò, Sabatini ha sottolineato la sensibilità e la capacità di giudizio di Totti, pur non riconoscendogli la cultura necessaria per vivere nel branco.

L'ex dirigente ha anche ricordato Radja Nainggolan, definendolo "il centrocampista più forte" che abbia mai avuto, ma anche "un testa di cazzo notevole". Ha raccontato episodi in cui Nainggolan e Maicon venivano recuperati in giro alle tre di notte, evidenziando le difficoltà nella gestione di alcuni giocatori.

Sabatini ha poi parlato della sua esperienza al Palermo, dove ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo dal 2008 al 2010. In quel periodo, la squadra siciliana ha vissuto una delle sue stagioni più brillanti, valorizzando talenti di livello internazionale come Javier Pastore, Josip Iličič e Abel Hernández

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