Easyjet, il wifi di Starlink rimane un miraggio: "Costi ancora proibitivi"

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'offerta di connettività a bordo, ormai divenuta un fattore competitivo sempre più rilevante per molte compagnie, resta un traguardo lontano per Easyjet, la quale, pur mantenendo da almeno due anni un dialogo attivo con Starlink e altri operatori del settore, si trova a doverne rinviare l'adozione per motivi puramente economici. A confermare questa posizione, durante una recente conference call con gli analisti, è stato il chief executive officer Kenton Jarvis, il quale ha spiegato, senza mezzi termini, come la soluzione – nonostante i progressi tecnologici – non sia al momento "economicamente sostenibile" per la compagnia aerea, che attende quindi un'ulteriore discesa dei prezzi prima di poter valutare un'installazione su larga scala.

Le ombre sui conti nonostante il boom di prenotazioni

La prudenza sui costi del wifi vola, peraltro, in uno scenario finanziario che presenta luci e ombre per il vettore low cost. Se da un lato, infatti, Easyjet ha registrato a gennaio prenotazioni da record per la prossima stagione estiva, segno di una domanda di viaggi ancora robusta, dall'altro i conti del primo trimestre dell'anno fiscale 2026 mostrano un pesante peggioramento. La compagnia ha chiuso il periodo con una perdita ante imposte di 93 milioni di sterline, un dato che, seppur corretto per voci straordinarie, si confronta con una perdita di 61 milioni di sterline nello stesso trimestre dell'anno precedente, segnando dunque un ampliamento delle sofferenze finanziarie superiore al 50%.

Il peso specifico dell'espansione in Italia

Una performance negativa che trae origine, in misura significativa, proprio dagli investimenti legati all'espansione della rete di rotte, con un focus particolare sul mercato italiano, il cui avvio – come spesso accade per le nuove destinazioni – ha comportato oneri elevati e un impatto immediato sui margini. L'apertura di nuovi collegamenti verso l'Italia, sebbene strategica per la crescita futura, ha quindi contribuito a gravare in maniera sensibile sui risultati dell'ultimo trimestre del 2025, mettendo in evidenza le sfide che accompagnano le politiche di allargamento della capacità operativa in un contesto di costi complessivamente in rialzo.

Il contesto di mercato e le pressioni in Borsa

Un quadro non dissimile, del resto, interessa altri operatori del segmento, come Wizz Air, la quale ha comunicato a sua volta una perdita operativa pur rivedendo al rialzo le previsioni di crescita per il 2026, in una tendenza che sembra accomunare, nelle difficoltà immediate, gran parte del settore del trasporto aereo low cost. Sul mercato finanziario di Londra, intanto, i titoli di Easyjet hanno subito pressioni, scambiando in territorio negativo e evidenziando, secondo alcune letture tecniche, un deterioramento del trend rispetto all'indice di riferimento FTSE 100, con livelli di supporto stimati attorno alle 4.674 sterline, situazione che ha reso il Titolo un potenziale obiettivo di vendita per diversi investitori.

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