Vaccini antinfluenzali e anti Covid, al via in diverse regioni la campagna 2025

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Febbre alta, tosse persistente e dolori muscolari diffusi, i cui sintomi, sebbene familiari, nascondono ogni volta un potenziale aggressivo che le autorità sanitarie si affrettano a monitorare. L’esperienza australiana, dove il virus influenzale ha già mostrato i suoi artigli nella seconda stagione più severa dell’ultimo decennio, mettendo a dura prova le strutture ospedaliere locali, funge da monito per l’Italia, che si prepara a sua volta a fronteggiare l’ondata. In Trentino, la campagna di vaccinazione è stata presentata nell’auditorium dell’ospedale Santa Chiara, con l’assessore alla salute Mario Tonina e i vertici dell’Apss a sottolinearne l’importanza, mentre in Friuli Venezia Giulia le somministrazioni sono già partite, rivolte prioritariamente a coloro che sono più esposti al rischio di complicanze.

Le categorie più vulnerabili

La direttrice della struttura di igiene e Sanità pubblica di Asugi, Ariella Breda, ha chiarito senza mezzi termini chi siano i soggetti per i quali la vaccinazione non è solo un’opzione, bensì una misura di protezione fondamentale: si tratta degli over 60, dei bambini in tenera età, delle donne in stato di gravidanza e di quanti, già affetti da patologie croniche, vedrebbero la propria condizione aggravarsi in caso di contagio. A costoro, che costituiscono il fulcro della strategia preventiva, si aggiungono, come specificato in Alto Adige, i pazienti con malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio o cardiovascolare, i diabetici e coloro che soffrono di patologie renali, epatiche o oncologiche.

La macchina organizzativa

In Alto Adige, l’Azienda sanitaria ha lanciato il suo messaggio – “Influenza? Per noi no! #proteggiti” – dando il via immediato alle prenotazioni, le quali consentono di ricevere, in un’unica soluzione, sia il vaccino antinfluenzale che quello anti Covid. La possibilità di una somministrazione simultanea, che semplifica notevolmente l’adesione alla campagna, rappresenta un tassello importante per incrementare la copertura immunitaria della popolazione. Nel contempo, in Piemonte, dove la doppia minaccia di influenza e Covid stringe la sua tenaglia, sono stati attivati i cosiddetti “medici sentinella”, il cui compito è di vigilare sull’evoluzione dei contagi e sulla circolazione dei ceppi virali.

La sorveglianza epidemiologica

Proprio il Piemonte, infatti, riprende in queste settimane la sorveglianza epidemiologica, un sistema di allerta precoce che, analizzando i dati in tempo reale, permette di calibrare le risposte sanitarie in base alla reale diffusione dei virus. Questo meccanismo, essenziale per non farsi trovare impreparati di fronte a un’eventuale recrudescenza dei casi, si affianca alla campagna vaccinale, la quale, offrendo il proprio presidio gratuito, mira a costruire una barriera collettiva, soprattutto laddove le fragilità individuali sono più marcate.

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