Piattaforma unitaria per i bancari, Furlan (Uilca): “Valore forte che mette la persona al centro”

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Redazione Economia Redazione Economia   -   A stretto giro dalla scadenza del contratto, le richieste che i sindacati dei bancari si apprestano a sottoporre ai lavoratori – e che, in caso di approvazione, finiranno sul tavolo con l’Abi – rappresentano, a giudizio del segretario generale della Uilca Fulvio Furlan, una piattaforma dal forte valore unitario. Un’impostazione, quest’ultima, che non si limita a rivendicare aumenti economici, ma che prova a mettere effettivamente la persona al centro delle dinamiche di settore, orientando l’intera trattativa verso un equilibrio tra diritti e produttività. Furlan sottolinea come il documento, nato da un confronto serrato tra le sigle, voglia fungere da bussola per affrontare le sfide future di un comparto in rapida trasformazione, senza però cedere a logiche di breve respiro.

L’assemblea della Fisac Cgil dice sì all’ipotesi di piattaforma

L’Assemblea Generale della Fisac Cgil ha approvato oggi all’unanimità l’ipotesi di piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei bancari. Un via libera netto, quello dei delegati, che adesso apre la fase successiva: il testo verrà sottoposto al giudizio diretto di lavoratrici e lavoratori attraverso un percorso assembleare unitario, il cui termine è stato fissato entro il 15 luglio. Solo a quel punto, e solo in caso di approvazione della piattaforma da parte delle lavoratrici e dei lavoratori, si potrà aprire ufficialmente la fase negoziale con l’Abi, il cui cronoprogramma resta ancora tutto da definire.

Colombani (First Cisl): “Redistribuire il valore prodotto”

Secondo Colombani, che ha parlato al Consiglio generale della First Cisl, il 2026 è destinato a diventare l’anno della contrattazione collettiva nazionale. La piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto Abi, a suo avviso, può fare da stimolo anche per spingere le trattative in altri settori – a partire da quello assicurativo, dove sono già in corso i confronti con l’Ania. L’elemento centrale della proposta resta l’aumento di 518 euro lordi mensili sulla figura di riferimento, una cifra che corrisponde a un incremento del 15,5 per cento. Un’impennata, questa, che secondo Colombani mira esplicitamente a redistribuire il valore prodotto dalle lavoratrici e dai lavoratori, senza limitarsi a un adeguamento puramente inflazionistico.

Sospensione dei termini contrattuali fino al 31 luglio 2026

Con il verbale di accordo firmato il 31 marzo 2026, Abi e le organizzazioni sindacali – Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin – hanno definito alcuni aspetti procedurali fondamentali per avviare il percorso di rinnovo del Ccnl Credito del 23 novembre 2023. Tra questi spicca la decisione di sospendere i termini fissati al 31 marzo 2026 dalle previsioni nazionali: la nuova scadenza è stata posticipata al 31 luglio 2026. Le parti hanno anche precisato che, per tutte le prestazioni lavorative rese fino a quella data, continueranno ad applicarsi integralmente i trattamenti economici e normativi previsti dal contratto attualmente in vigore. Una clausola, quest’ultima, che evita qualsiasi vuoto contrattuale nel periodo di transizione, garantendo ai lavoratori la continuità delle tutele acquisite.

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